Presentato il Rapporto Sociale delle Cooperative modenesi


MODENA 20 DICEMBRE – Più donne nella cooperazione modenese. Non solo tra gli occupati ( le donne superano il 58% dei 27.462 lavoratori complessivi), ma negli Organi dirigenti: 19 cooperative hanno un presidente donna; nei Consigli di Amministrazione la presenza femminile è salita dall’11,9% del 2006 al 20,4% del 2009; nelle strutture dirigenziali delle imprese dal 12,6% del 2007 al 21,9% del 2009. Inoltre, sarà che nella crescente attività formativa (3,3 milioni investiti nel 2009) la componente femminile sta eccellendo, ma con questo trend sta salendo anche il livello di scolarità degli occupati: il 46,5% sono diplomati; l’11,7 % laureati, e di questi il 59% è composto da donne. D’altra parte sta evidenziandosi anche un leggero ringiovanimento complessivo delle strutture cooperative. Ad esempio, i consiglieri di Amministrazione con più di 46 anni rappresentavano il 65% del totale nel 2008; ora sono scesi al 60,8%. E le classi di età più giovani stanno crescendo sia nei Consigli che tra i quadri delle cooperative. Queste sono alcune “curiosità” del Rapporto Sociale presentato ieri nel corso dell’Assemblea delle Cooperative modenesi al Baluardo della Cittadella di Modena. Non è tutto; è stato infatto sottolineato anche il fatto che dopo una lunga crescita, il valore della produzione ha segnato nel 2009 una leggera flessione (-3,6%), specie per il calo del fatturato del settore manifatturiero e della movimentazione merci e logistica. Ancora in crescita, invece, la Cooperazione tra dettaglianti (Nordiconad) e quella tra abitanti, cioè Abitcoop e Unicapi. Tiene, anzi cresce, l’occupazione complessiva delle cooperative censite: +2,6%, pari a 563 unità. L’aumento è dovuto, in particolare, allo sviluppo di Coop Estense in Puglia e Basilicata e del settore agroalimentare. Cresce anche il numero di lavoratori extracomunitari (è del 5,8% sul totale) e aumentano leggermente i contratti a tempo indeterminato, che rappresentano il 90% delle tipologie contrattuali, così come crescono le adesioni di soci (giunte a 706.596 nel 2009), come l’importo del prestito sociale (+5,2%) ed anche quello del patrimonio netto, salito nel 2009 a 2092 milioni di euro.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet