Inalca-Jbs: recupero investimento priorita’ per i soci brasiliani


MODENA 20 GENNAIOEsprimendo l’intenzione di condurre a termine l’alleanza strategica con Cremonini se recuperasse la somma inizialmente investita, Jbs ha fatto sapere che non considererebbe l’operazione alla stregua di una cessione di azioni, quanto piuttosto una restituzione del prezzo pagato per entrare in possesso del 50% delle azioni Inalca.Lo spiega una nota dell’azienda brasiliana, attraverso cui i soci brasiliani di Jbs sono anche tornati a parlare della nota questione relativa al payout, legato all’Ebitda dell’ultimo esercizio, che ha rappresentato la principale scintilla del contendere tra le due parti.”Basterebbe che Cremonini rispettasse gli accordi e spiegasse a Jbs in che modo la societa’ ha ottenuto i risultati economici: come e’ possibile che l’ebitda sia cresciuto cosi’ tanto rispetto all’anno precedente e come intende sostenere nel futuro una politica di trasparenza, specialmente avendo molte questioni in sospeso”, si chiedono infatti i paulisti.I soci brasiliani hanno anche puntualizzato alcuni punti a loro parere travisati da alcuni commenti apparsi sulla stampa relativamente alla nomina dei nuovi membri nel Cda di Inalca-Jbs. Quest’ultima, sempre secondo la nota, “non e’ una jv, quanto piuttosto una societa’ posseduta al 50% da Jbs”.Inoltre, “i tre precedenti membri del Cda di Inalca-Jbs, di nomina brasiliana, non hanno rinunciato alla chiarificazione legale in merito alla questione della reciprocita’ e alla necessita’ dei visti, nonostante li abbiano ottenuti e siano in attesa del permesso di soggiorno”.Jbs si auspica infine che “i tre nuovi membri del Cda siano messi nelle migliori condizioni possibili per lavorare, cosa non accaduta in passato”. Dal momento, infatti che la stessa Jbs e’ una societa’ quotata, “e’ di vitale importanza che tutte le societa’ sussidiarie rispettino le regole della trasparenza non solo dal punto di vita formale, ma anche con le garanzie che tutte le formalita’ siano una veritiera rappresentazione della realta’ materiale di quanto avviene nelle societa’”, spiega ancora la nota.Per questo motivo, i soci brasiliani hanno richiesto un full audit per verificare la correttezza della gestione amministrativa in Inalca-Jbs, benche’ “molte questioni non potranno essere risolte o affrontate poiche’ il full audit e’ relativo alle formalita’ e alcuni elementi potranno essere chiariti da piu’ approfondite indagini o da una totale trasparenza nella gestione della societa’ da parte di Cremonini.

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