Cremonini: Inalca mette nel mirino 1,6 mld di ricavi


modena 2 settembre Una costante crescita organica in tutto il mondo con picchi rilevanti in Russia e in Africa. Il ritorno alla distribuzione del dividendo con un pay-out atteso almeno del 50% a partire dal 2012. La volonta’ di sviluppare le attivita’ tradizionali senza cercare nuove acquisizioni, salvo occasioni straordinarie. E, infine, la possibilita’ di trovare un nuovo partner finanziario per rafforzare la struttura patrimoniale.Sono questi, scrive MF, gli assunti principali del business plan 2011-2017 elaborato dal gruppo Cremonini per la controllata Inalca dopo la fine dell’agitato matrimonio con l’alleato brasiliano Jbs e il ritorno al controllo assoluto della societa’ attiva nella produzione e commercializzazione di carne che rappresenta il business piu’ importante per il gruppo modenese. Un piano che prevede la drastica diminuzione dell’indebitamento grazie ai flussi di cassa generati nell’arco dei prossimi sei anni. In particolare, la strategia dell’azienda emiliana impostata dall’amministratore delegato, Vincenzo Cremonini, prevede che il giro d’affari passi dagli 1,32 miliardi stimati per quest’anno agli 1,486 miliardi del 2014 fino ad arrivare a toccare quota 1,594 miliardi a fine piano, cioe’ nel 2017. Il margine operativo lordo, invece, e’ stato stimato che possa lievitare dai 114,3 miliardi del 2011 a 131,2 milioni del 2014 per arrivare a 142,1 milioni nel 2017. Infine, viene stimato un balzo dell’utile dai 30,7 milioni di quest’anno a 45,1 milioni del 2017.

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