CONFINDUSTRIA MODENA CRESCITA E SVILUPPO DEL TERRITORIO? I GIOVANI IMPRENDITORI SCOMMETTONO SU START-UP E BUSINESS ANGEL


MODEAN 2 DICEMBRE Un’economia che voglia rimettersi sui binari della crescita e dello sviluppo deve stimolare la nascita di imprese, o idee d’impresa, con una forte componente di innovazione.Forti di questa convinzione, i Giovani imprenditori di Confindustria Modena hanno attivato una collaborazione con il Dipartimento di Economia aziendale e con il Centro Studi Banca e Finanza (Cefin) dell’Università di Modena e Reggio Emilia.Questa collaborazione è sfociata nella pubblicazione di una guida in quattro volumi che analizza da una parte le esigenze dei neoimprenditori, dall’altra il ruolo dei cosiddetti business angel, ovvero l’insieme di tutti quegli investitori informali (imprenditori o ex titolari di impresa) che hanno voglia di cimentarsi con una nuova avventura imprenditoriale e di mettere a disposizione della start-up prescelta risorse economiche, conoscenze tecnico-operative e soprattutto un’importante rete di relazioni nel mondo degli affari.La presentazione di questa guida operativa e una riflessione più articolata su come si crea e si mette in carreggiata una nuova impresa saranno al centro di un convegno che i Giovani imprenditori di Confindustria Modena hanno organizzato per martedì 6 dicembre, a partire dalle ore 17 presso l’auditorium “Giorgio Fini”, in via Bellinzona 27/a.I quattro volumi della guida rappresentano i quattro filoni del progetto che hanno caratterizzato la collaborazione tra il Gruppo Giovani di Confindustria Modena e l’università. Entrando nel dettaglio: il primo affronta il tema della start-up, le carenze di cultura manageriale e le difficoltà che condizionano la nascita e la crescita di questi progetti d’impresa; il secondo si sofferma sulla figura dei business angel, sul loro ruolo e modus operandi; il terzo si focalizza sul business plan, i modelli per impostarlo e gli elementi per una corretta valutazione; il quarto, infine, passa in rassegna la proprietà industriale e dunque i percorsi per tutelare e dare valore a idee e invenzioni. A breve, tutto questo materiale sarà disponibile su un sito Internet ad hoc creato dai Giovani imprenditori di Confindustria Modena, insieme a un software per l’elaborazione di un business plan.Dopo i saluti di Davide Malagoli, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Modena, e di Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena, sul palco dei relatori si succederanno Valeria Venturelli, di Cefin, Paolo Marizza, di Financial Innovations, Marco Brunacci, di Brunacci&Partners, Elisabetta Gualandri, di Cefin, Franco Bocchini, vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria Veneto, Tomaso Marzotto Caotorta, segretario generale Italian Business Angel Network, Andrea Pameggiani, di Italian Angel for Growth, ed Enzo Madrigali, direttore di Democenter.Prima delle conclusioni di Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster, Marco Stella, vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Modena, presenterà ufficialmente il Club dei Business Angel.«Il Gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Modena», rimarca Davide Malagoli, «riflettendo su un modello territoriale che favorisca lo sviluppo di nuove imprese e la creazione di opportunità per i giovani, ha deciso di investire risorse ed energie in un progetto che stimoli la nascita e la crescita di start-up innovative».«Il progetto», continua Malagoli, «valorizza anche il ruolo del business angel quale soggetto chiave nella fase di avvio di nuove iniziative economiche. Crediamo fermamente che, per le sue peculiarità, l’investitore informale possa infatti dare risposta a questioni fondamentali che si pongono a chi voglia avvicinarsi al mondo dell’impresa: l’esigenza di finanziamento della start up; il fabbisogno di competenze manageriali; l’opportunità di accesso a percorsi e reti di contatti già consolidati, utili ad accelerare la crescita».

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