Hera: presentato il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo


modena 19 maggio Un incontro per confrontarsi sugli impegni presi e le prospettive future. Con questo obiettivo si è svolto ieri presso la sede della Camera di Commercio di Modena il convegno di presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2010 del Gruppo Hera. Garantire la continuità e la solidità dell’azienda restituendo al territorio in cui si opera ricchezza economica, ma anche ambientale e sociale: il documento rendiconta tutto questo. All’evento hanno partecipato vari esperti e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Sindaco di Modena Giorgio Pighi e l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli, che assieme al Presidente del Gruppo Tomaso Tommasi di Vignano e all’Amministratore Delegato Maurizio Chiarini hanno espresso valutazioni sulle attività più significative sostenute e sulle strategie da seguire in futuro. L’intervento di FitoussiPrincipale relatore della giornata Jean-Paul Fitoussi, professore presso ‘Institut d’Études Politiques (IEP) di Parigi e la Luiss di Roma, membro del Consiglio di analisi economica del Primo Ministro francese ed editorialista di Repubblica e Le Monde, che ha tenuto un intervento dal titolo “Oltre il PIL: l’urgenza e le ragioni della definizione di un nuovo modello”. “La crisi, tuttora in corso – ha sottolineato Fitoussi –, è stata causata soprattutto da una mancanza di sostenibilità dovuta a un aumento, negli ultimi decenni, della disuguaglianza economica in tutti i Paesi avanzati. Una larga maggioranza della popolazione ha sostanzialmente visto regredire il proprio reddito e questo ha determinato una domanda globale molto debole. Diventa quindi centrale affiancare alla misurazione delle performance economiche anche concetti più vasti, come quelli relativi al benessere. E alla sostenibilità, che intendo come capacità di consegnare al futuro un capitale economico, umano e ambientale maggiore di quello attuale. In questo senso la politica di Hera, particolarmente attenta agli aspetti di rendicontazione sociale e ambientale, oltreché economica, è di particolare interesse e costituisce una caratteristica distintiva”.La ricaduta economica complessiva: oltre 1,6 miliardiHera continua a crescere e a creare ricchezza economica sul territorio. Oltre 1 miliardo e 600 milioni è la ricaduta del Gruppo solo nell’area servita, tra valore aggiunto distribuito e forniture da imprese locali. Il dato relativo al valore aggiunto è aumentato del 7% rispetto al 2009, arrivando a 804,3 milioni di euro, e si compone in particolare di stipendi ai lavoratori (45%), dividendi agli azionisti del territorio (10%), imposte, tasse e canoni agli Enti locali (15%), liberalità e sponsorizzazioni (0,2%). Nel 2010 il valore economico delle forniture dal territorio (che rappresentano il 64% del totale) è, invece, pari a 848,6 milioni, e porta la ricchezza complessivamente distribuita a 1.652,8 milioni di euro. Crescono anche la qualità del lavoro e dei serviziNon solo ricadute economiche, ma anche qualità. Nel 2010 sono stati raggiunti importanti risultati, che testimoniano la qualità del lavoro e dei servizi erogati. Tutte le Strutture Operative Territoriali di Hera hanno ottenuto la certificazione OHSAS 18001, che riconosce la capacità di dotarsi di processi di lavoro, prassi e procedure necessarie a garantire la massima sicurezza ai propri dipendenti in ogni settore e prevenire eventuali incidenti. Hera resta, inoltre, una realtà che offre opportunità di lavoro: negli ultimi 3 anni sono state assunte a tempo indeterminato 570 persone, di cui 176 nel solo 2010, tra cui numerosi giovani laureati. I contratti di questo tipo nell’ultimo anno aumentano e raggiungono così il 95,8% del totale.Per quanto riguarda il servizio al cliente, l’analisi annuale eseguita da un ente di ricerca esterno di livello internazionale, ha certificato l’eccellente grado di soddisfazione della clientela per i servizi erogati. In una scala da 0 a 100, dove 70 rappresenta la soglia dell’elevata soddisfazione, Hera ha conseguito il punteggio di 74. Questo risultato, che marca un aumento costante dello stesso indicatore da quando viene registrato (2005), è stato trainato dalle ottime performance dei servizi tecnici e al cliente, come per esempio la diminuzione dei tempi di attesa agli sportelli (nel 2010 in media solo 14,6 minuti) e l’aumento della percentuale di rispetto degli standard di qualità commerciale (nel 2010 in media 98,6%). Da sottolineare anche l’aumento della raccolta differenziata. Hera si conferma ai vertici nazionali, con una percentuale salita nel 2010 al 47,8% dal 44,8% dell’anno precedente. Contemporaneamente, si allinea alle migliori pratiche europee combinando questi risultati con l’incremento dei rifiuti smaltiti nei termovalorizzatori e la netta diminuzione del ricorso alle discariche (dal 30% al 25%).Il Gruppo porta avanti il proprio impegno anche nel campo delle rinnovabili. La produzione di energia (elettrica e termica) da queste fonti nel 2010 raggiunge, infatti, i 417,8 GWh, pari al 25,9% della produzione totale di Hera. Considerando anche le fonti assimilate alle rinnovabili, la produzione energetica sale a 1.096 GWh, pari al 67,9% del totale. L’impegno per il futuro proseguirà con l’obiettivo nel 2011 di incrementare del 40% la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, con uno sforzo mirato alle esigenze del territorio di riferimento, vista la natura di utility locale.Chiarini: “creazione di valore sempre legata alla sostenibilità”“Le ricadute del nostro operato in una prospettiva di sostenibilità – spiega Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato di Hera – confermano che nella strategia di Hera la creazione di valore per gli azionisti è connessa al progresso economico e sociale del territorio in cui l’Azienda opera. Oltre al dato della ricaduta economica credo sia significativa la mole di investimenti che Hera è stata in grado di mettere in campo sin dalla sua nascita. Una quantità ben superiore alla sommatoria di ciò che sarebbero state in grado di produrre le singole utilities locali”.

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