Dal GAL in arrivo un milione di euro per progetti pilota nei settori agriturismo ed agroenergie


MODENA REGGIO 16 MAGGIO Promuovere l’innovazione nel settore agroalimentare e lo sviluppo della multifunzionalità in agricoltura, in particolare, nelle zone dell’Appennino modenese e reggiano. E’ questo l’obiettivo del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano che mette a disposizione di progetti ed investimenti un milione d euro (di cui 100.000 euro a favori di enti pubblici e 900.000 per finanziare imprese private delle aree dedicate)Enti pubblici locali (Province, Comuni, Comunità Montane, Unioni dei Comuni), Enti Parco, Istituti di istruzione tecnica superiore, Enti o società pubbliche o a prevalenza di capitale pubblico, in forma singola o associata (consorzi, società di scopo, Associazioni temporanee di impresa), entro il 24 giugno 2011, possono, infatti, presentare domanda di contributo al GAL per l’attuazione di progetti pilota e dimostrativi nel settore agroalimentare.“Gli aiuti – dice Luciano Correggi, presidente del GAL – sono volti a promuovere il trasferimento, sul territorio appenninico delle innovazioni messe a punto dalle attività di ricerca e sperimentazione, attraverso l’applicazione di tecniche e processi di produzione, trasformazione e conservazione di produzioni agricole e alimentari, verificandone sul campo la fattibilità tecnica, la sostenibilità ambientale e la convenienza economica. A tale scopo il GAL mette a disposizione 100 mila euro, a copertura dell’80% delle spese ritenute ammissibili per ciascun progetto, spese che non possono essere inferiori a 20.000 euro. L’importo massimo concedibile a ciascun progetto, Ente o società è pari a 40 mila euro”.Tra le spese ammissibili sono comprese quelle per la realizzazione di piccoli impianti produttivi agricoli e industriali pilota, l’acquisto di attrezzature specifiche per la coltivazione, trasformazione, conservazione di nuove colture e nuovi prodotti, l’acquisto di consulenze e competenze e di brevetti, mentre non sono ammissibili quelle per acquisto di piante annuali, animali, terreni, fabbricati e quanto altro indicato in modo dettagliato nel bando.Le imprese agricole dell’Appennino modenese e reggiano hanno tempo, invece, fino al 28 settembre 2011 per presentare al GAL domande di contributo per investimenti finalizzati all’integrazione del proprio reddito tramite l’attività agrituristica o la produzione di energia da fonti rinnovabili.Le risorse a disposizione sono pari a 900 mila euro. Gli aiuti vengono calcolati ed erogati nel rispetto del regime comunitario “de minimis”, che prevede un importo complessivo di aiuti erogati ad un’impresa non superiore a 200 mila euro nell’arco di 3 esercizi finanziari.“Gli interventi finanziabili attraverso il bando per lo sviluppo e la qualificazione dell’agriturismo – spiega Gualtiero Lutti, direttore del GAL – comprendono la ristrutturazione di fabbricati esistenti in azienda, l’allestimento di ambienti e strutture utilizzati per l’attività agrituristica (camere, cucina, piazzole, ecc.), l’acquisto di attrezzature e sistemi informatici per la gestione dell’attività e spese generali e tecniche. Chi intende dedicarsi all’attività di ospitalità rurale familiare può chiedere contributi per il recupero di locali in fabbricati esistenti e le relative attrezzature nel limite massimo di 15 mila euro per ogni stanza con bagno ristrutturata. Per le fattorie didattiche gli interventi possono riguardare l’acquisto di attrezzature e macchinari per la didattica e la ristrutturazione e allestimento di un locale e di un bagno ad uso esclusivo degli utenti”. Gli aiuti destinati alla promozione della filiera delle agro-energie rinnovabili, concessi per un importo pari al 50% della spesa ammissibile, riguardano impianti della potenza massima di 1 megawatt per la produzione, utilizzazione e vendita di energia solare, eolica, idrica, biogas, oli combustibili da materiale vegetale, caldaie a cippato o pellets, nonché di piccole reti per la distribuzione dell’energia prodotta. Ne possono beneficiare imprenditori agricoli singoli o associati, o loro familiari, la cui impresa sia iscritta al registro della Camera di Commercio. Le spese ammissibili a contributo comprendono opere murarie per la realizzazione dei vani di servizio, attrezzature e macchinari, reti per la distribuzione, spese generali e tecniche – nella misura massima del 10% del totale – per la progettazione, direzione dei lavori e collaudo.Le domande, presentate mediante l’apposito sistema informatico predisposto da Agrea, devono essere corredate da tutta la documentazione elencata nei bandi, che comprende anche le autorizzazioni e i provvedimenti necessari per la realizzazione degli interventi previsti dai progetti.

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