bper ha svelato le linee del piano industriale


MODENA 15 MARZO I vertici di BPER hanno svelato ieri a Milano i dettagli del nuovo piano industriale. Eccoli.Il piano industriale 2012-2014 di B.P.E.Romagna prevede un utile netto consolidato al 2014 pari a 348 mln euro e a 481 mln al 2016. Per quanto riguarda la capogruppo l’utile 2014 e’ stimato a 315 mln e 436 mln al 2016.Il Core Tier 1 ratio al 2014 e’ previsto al 9,2% mentre l’obiettivo di Common Equity Ratio e’ all’8,4%.Il margine di intermediazione 2014 e’ stimato a 2,234 mld e a 2,401 mld al 2016, il rapporto cost/income al 57,8% nel 2014 e al 54,7% nel 2016 e il costo del credito allo 0,67% nel 2014 e allo 0,5% nel 2016.Il Roe 2014 di competenza della capogruppo e’ previsto al 7,7% e al 9,5% nel 2016 (8,5% e 10,4% il Rote di competenza della capogruppo).Secondo il piano i crediti alla clientela 2014 saranno pari a 54,577 mld e 58,91 mld nel 2016 mentre la raccolta diretta e’ prevista rispettivamente pari a 53,830 mld e a 57,702 mld.Le sinergie lorde complessive (di ricavo e di costo) sono stimate pari a 165 mln nel 2014, 115 mln al netto dei relativi oneri di implementazione. Negli ultimi 3 anni abbiamo investito in attivita’ che andranno a generare risultati a partire da adesso. Ci sono spazi di miglioramento dei ricavi e siamo confidenti sulle prospettive del gruppo”.Lo ha dichiarato l’a.d. di B.P.E.Romagna, Luigi Odorici, durante la presentazione del piano industriale 2012-2014, sottolineando poi che la banca ha dei fondamentali corretti e che il gruppo “ha ancora altre briscole da giocare” in termini di risultati economici e di adeguatezza patrimoniale.Per quanto riguarda l’inizio del 2012 Odorici ha spiegato che “i dati sono in linea con quelli degli anni precedenti. Il trend della raccolta e’ in leggera flessione come in passato. Riguardo agli impieghi la richiesta” da parte delle imprese “e’ ancora finalizzata al riequilibrio della struttura finanziaria e non a investimenti. Non e’ quindi una situazione particolarmente felice”.Infine, a margine della presentazione l’a.d., riferendosi al dividendo, ha spiegato che il pay out nell’arco del piano sara’ del 25%. Per quanto riguarda la cedola 2011 il dividendo unitario, assumendo il prezzo ufficiale delle azioni al 12 marzo pari a 6,255 euro, e’ pari a 0,12 euro, di cui 0,03 in contanti e la restante parte rappresentata dalle azioni proprie da assegnare. Da inizio anno B.P.E.Romagna ha acquistato 400-450 mln di titoli di Stato italiani utilizzando in parte la liquidita’ della Bce.Lo ha dichiarato il direttore finanza di B.P.E.Romagna, Roberto Ferrari, durante la presentazione del piano 2012-2014 dell’istituto di credito, precisando che la banca ha preso in prestito dalla Bce circa 2,4 mld nell’asta di dicembre e 2 mld circa il 29 febbraio.”I nostri coefficienti patrimoniali sono adeguati e non c’e’ l’esigenza di un prestito soft mandatory”.Lo ha dichiarato il direttore finanza di B.P.E.Romagna, Roberto Ferrari, durante la presentazione del piano 2012-2014 dell’istituto di credito. -“Abbiamo alcune operazioni in corso che ci porteranno a giugno a un Core Tier 1 superiore all’8% che e’ la soglia minima al di sotto della quale la Vigilanza ritiene che un istituto delle nostre dimensioni non debba stare”.Lo ha dichiarato l’a.d. di B.P.E.Romagna durante la presentazione del piano industriale 2012-2014 dell’istituto di credito. -Il buon esito del piano industriale 2012-2014 di B.P.E.Romagna dipende dalla realizzazione del processo di semplificazione dell’assetto del gruppo, dal rafforzamento del ruolo della capogruppo, dall’evoluzione dell’assetto delle Banche Rete e dal potenziamento della macchina operativa.Lo ha dichiarato l’a.d. di B.P.E.Romagna durante la presentazione del piano industriale 2012-2014 dell’istituto di credito, sottolineando che “la nostra credibilita’” dipende proprio dalla realizzazione di questi obiettivi fondamentali. -Il nuovo Piano Industriale 2012-2014 di B.P.E.Romagna ha come obiettivo principale lo sviluppo di una redditivita’ adeguata e sostenibile nel tempo, realizzata attraverso maggiore efficienza ed aumento dei ricavi, contenimento della base dei costi e rafforzamento della macchina operativa di gruppo nel rispetto del forte radicamento territoriale della banca.Le principali azioni previste dal nuovo piano industriale possono essere distinte in due macrocategorie, azioni straordinarie ed azioni ordinarie.Le linee guida delle azioni straordinarie sono: semplificare l’assetto organizzativo del gruppo, rafforzare il ruolo di indirizzo e controllo della Capogruppo, evolvere l’assetto delle Banche Rete e potenziare la macchina operativa di gruppo. Per raggiungere tali obiettivi, sono stati identificati specifici ambiti di intervento: operazioni di aggregazione infragruppo e cioe’ 4 operazioni di fusione di banche controllate (Merliorbanca, Banca Popolare di Aprilia, Carispaq e Banca popolare di Lanciano e Sulmona in BPER e creazione di Divisioni territoriali dell’Aquila e di Lanciano e Sulmona e di una Divisione Meliorbanca) per semplificare l’assetto organizzativo e abilitare il raggiungimento di importanti sinergie di costo. Nasce cosi’ la “Grande Bper”, banca di riferimento per il Centro-Nord Italia; nuovo modello di Governo e cioe’ l’adozione di un nuovo assetto organizzativo di Capogruppo finalizzato a rafforzare la capacita’ di indirizzo, controllo e presidio dei rischi e nuovi modelli organizzativi di Banca Rete maggiormente focalizzati su credito e commerciale; rafforzamento della macchina operativa attraverso l’ampliamento perimetro Bper Services attraverso internalizzazione di servizi gestiti al di fuori del gruppo e gestione accentrata delle “attivita’ amministrative” di filiale.Le azioni ordinarie prevedono un articolato piano di interventi che riguardano 5 principali ambiti di intervento, per i quali sono state individuate 17 macroaree e definiti 36 progetti di implementazione.Per quanto riguarda l’ambito “commerciale” gli obiettivi sono l’ottimizzazione performance commerciali: introduzione di nuovi modelli per la gestione evoluta del pricing e ampliamento dell’offerta commerciale anche a servizi non bancari; l’evoluzione modello di servizio alla clientela: messa a terra del nuovo modello di Servizio alla Clientela, potenziamento del Crm, sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto e miglioramento della customer satisfaction; la valorizzazione strategia multicanale: messa a regime del nuovo modello multicanale integrato, razionalizzazione degli sportelli e introduzione di nuovi concept di filiale; sostenibilita’ e innovazione: valorizzazione attuale base clienti attraverso l’introduzione di logiche di redditivita’ della “relazione nel tempo” (lifetime value), sviluppo di nuovi target di clientela, introduzione dell'”Officina delle Innovazioni” e valorizzazione del Brand aziendale.Nell’ambito “Patrimoni e Rischi” gli obiettivi sono: in relazione a Basilea II l’attivazione percorso di validazione dei modelli interni per il rischio di credito, evoluzione metodologia per il calcolo del requisito patrimoniale e introduzione di un framework per la gestione del rischio reputazionale; la gestione industrializzata delle sofferenze di Gruppo: informatizzazione e industrializzazione dell’attivita’ di gestione delle sofferenze, analisi ed implementazione di iniziative per il ridimensionamento degli stock attuali, ottimizzazione dei costi diretti collegati alla gestione delle sofferenze; le logiche e strumenti gestionali “Risk Adjusted”: introduzione nuovo framework di propensione al rischio, evoluzione delle metriche di valutazione della redditivita’ corretta per il rischio e creazione nuovo presidio organizzativo per l’ottimizzazione continua degli Rwa.Nell’ambito “Risorse umane” gli obiettivi sono: la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse attraverso individuazione e valorizzazione delle risorse a maggior potenziale, omogeneizzazione dei comportamenti e delle “migliori competenze” aziendali e miglioramento dell'”Engagement del Personale”; formazione e comunicazione: sviluppo strumenti di comunicazione interna per aumentare il coinvolgimento del Personale e rilascio nuova Intranet di Gruppo quale repository di accesso alle informazioni aziendali; pianificazione risorse e controllo costi: attivazione Fonte/ Impieghi e potenziamento programmi di governo e controllo dei costi del Personale in coerenza con le azioni straordinarie previste nel Piano.Nell’ambito “Operations” gli obiettivi sono: l’evoluzione Bper Services attraverso l’ampliamento perimetro di attivita’ attraverso l’accentramento di attivita’ amministrative attualmente svolte a livello di Filiale; Paperless (la Green Bank): introduzione strumenti e soluzioni “paperless”; Cost Reduction: attivazione programma di contenimento dei costi.Nell’ambito “Governo e presidio del business” gli obiettivi sono: armonizzazione di Gruppo attraverso l’armonizzazione organizzativa delle Banche del Gruppo anche in coerenza alle operazioni di fusione ed evoluzione dei modelli di dimensionamento Centro/ Rete; Sistema dei Controlli Interni: potenziamento dei controlli interni in ambito antiriciclaggio, controlli a distanza e limiti operativi; altri presidi: valorizzazione componente di proattivita’ e prevenzione della Compliance e attivazione piattaforma informatica dedicata al monitoraggio e controllo dell’informativa finanziaria di gruppo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet