MODENA- Cooperazione sociale, cresce il fatturato ma scende l’utile


MODENA 14 LUGLIO Aumentano fatturato e soci, si mantiene stabile il numero dei dipendenti, restano inferiori al 2008 il margine e l’utile operativo. È questa la fotografia dei bilanci 2010 delle cooperative sociali modenesi aderenti a Legacoop, presentata ieri in occasione della riunione del Comitato di settore. Lo studio è stato condotto su un campione di 11 cooperative di tipo A e B – che rappresentano il 90% dei dati complessivi di bilancio della Cooperazione sociale – e ha preso in esame il triennio 2008/2010, per analizzare l’evoluzione tendenziale del comparto nel periodo più acuto della crisi economica, e le prospettive per il prossimo futuro.A fronte di un fatturato in crescita (+9,2% 2009 su 2008, +4% 2010 sul 2009), assestatosi nel 2010 a quota 57,61 milioni di euro, il rapporto tra il Margine Operativo Lordo – cioè la capacità delle imprese di generare liquidità con la loro gestione caratteristica – e il Valore della produzione, pur risalendo timidamente nel 2010, si è fermato a quota 4,8%, ancora inferiore rispetto al 2008. Dal canto suo, l’utile operativo segna nel 2010 un -6,3% rispetto al 2008.“Quello che si evidenzia è dunque un andamento a “V” fra il 2008 e il 2010 – spiega Albano Dugoni, Responsabile Settore Cooperative Sociali Legacoop – con una marcata flessione nel 2009 e una timida ripresa nel 2010. Andamento a “V” determinato dagli aumenti previsti dal contratto di lavoro a cui non corrisponde un altrettanto immediato adeguamento delle tariffe per le prestazioni. Argomento caldo, che si ripresenterà prossimamente, visto che il Contratto Nazionale delle Cooperative Sociali (scaduto appunto nel 2009) è in fase di rinnovo”.I primi sei mesi del 2011, oltre a mostrare una sostanziale tenuta, confermano come siano ancora una volte le coop maggiori a trainare la “crescita” del comparto, mentre le piccole registrano prestazioni non omogenee: se infatti le prime, attraverso fusioni, integrazioni e alleanze, oltre a disporre di una solida struttura patrimoniale possono mettere in campo soluzioni innovative e servizi sempre più complessi – che consentono loro di rispondere efficacemente alle richieste del mercato e mantenere un trend di crescita costante – le piccole si dimostrano molto più soggette ad andamenti altalenanti. “Anche in questo comparto – è il commento di Gianluca Verasani, Direttore Legacoop Modena – si conferma come la strategia delle concentrazioni e dell’innovazione rappresenti la via maestra per poter mantenere competitività sul mercato”.All’incontro è intervenuto anche Diego Dutto, Direttore del Consorzio Self di Torino e rappresentante di Legacoop Sociali al tavolo costituito dalle Associazioni Nazionali della Cooperazione Sociale e l’Autorità Nazionale di controllo per i Contratti Pubblici (AVCP) in merito alle Linee Guida in applicazione dell’art. 5 della legge 381/91. che L’Autorità pubblicherà entro l’estate.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet