mo 14/5%2011 la prima trimestrale di BPER


modena 14 maggio Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna ha esaminato ed approva-to in data odierna i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo del primo trimestre 2011.In uno scenario economico caratterizzato da fattori di incertezza ancora rilevanti,, il Gruppo BPER ha fatto registrare un risultato economico trimestrale in crescita (+10,1%) e migliore rispetto al risultato del quarto trimestre 2010.L’andamento economico ha mostrato il consolidamento di alcuni elementi positivi che si erano già manifestati nei trimestri precedenti ed in particolare: la tenuta del margine di interesse, la riduzione delle rettifiche su crediti e il contenimento dei costi operativi.Il margine di interesse si attesta a € 322,5 milioni, in crescita dell’1,5% a/a ed in sostanziale tenuta rispetto al quarto trimestre 2010, se si considera l’effetto calendario (due giorni in meno per un valore quantificabile in € 7,2 milioni). Il buon risultato è stato sostenuto da volumi degli impieghi in crescita rispetto allo stesso periodo del 2010 nonostante il permanere di un livello contenuto dei tassi di interesse.Le commissioni nette, pari a € 172,2 milioni, risultano in calo a causa del deconsolidamento di Meliorbanca Private recentemente oggetto di cessione e un minor contributo derivante dalle operazioni in valuta eseguite con la clientela.Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per € 18,9, di poco inferiore rispetto allo stesso periodo del 2010 ed in deciso miglioramento rispetto al quarto trimestre 2010, principalmente dovuto al miglioramento delle quotazioni dei titoli di Stato italiani nel primo trimestre dell’anno.Il margine di intermediazione risulta pari a € 513,6 milioni, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo del 2010 (-0,4%) ed in deciso miglioramento rispetto al trimestre precedente (+3,3%).Le rettifiche nette su crediti e le altre attività finanziarie si attestano a € 74,8 milioni, in riduzione sia sullo stesso periodo del 2010 (-29,6%) sia sul quarto trimestre 2010 (-39,5%). Il significativo calo delle rettifiche, in particolare sul comparto del credito, è riconducibile essenzialmente alla Capogruppo ed a Meliorbanca la cui qualità del credito è in via di normalizzazione. Il costo del credito complessivo del primo trimestre è risultato pari a 16 bps a fronte dei 23 bps dello stesso periodo del 2010 (valore annualizzato pari a 64 bps contro 92 bps del 2010).Il risultato della gestione finanziaria, pari a € 438,8 milioni, risulta pertanto in crescita del 7,2% a/a e del 17,5% sul quarto trimestre 2010.I costi operativi, al netto degli oneri e proventi di gestione risultano pari a € 311,4 milioni in aumento del 2% a/a per la maggior parte dovuto alla differente contabilizzazione delle ferie non godute del personale rispetto al primo trimestre 2010 (effetto pari a € 3,7 milioni); per il medesimo motivo infatti, le spese per il personale, pari a € 197,9 milioni, risultano in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, ma in calo dello 0,9% rispetto al quarto trimestre 2010. Le altre spese amministrative ammontano a € 119,6 milioni in aumento del 1,9% a/a (-9,5% trim/trim), prevalentemente a causa dei costi sostenuti per la realizzazione dei progetti di innovazione, soprattutto informatica, inseriti nel Piano Industriale 2009-2011.L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta a € 125,5 milioni in significativa crescita rispetto al primo trimestre 2010 (+19,9%) e pressoché raddoppiato rispetto al quarto trimestre 2010.Le imposte sul reddito di periodo sono pari a € 53,3 milioni, che si confrontano con € 44,7 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente e con € 40,7 milioni del quarto trimestre 2010. Il tax rate del primo trimestre 2011 è quindi pari al 42,4% (42,7% nel primo trimestre 2010).L’utile complessivo, al netto delle imposte e del risultato delle attività in via di dismissione risulta pari € 72,5 milioni in crescita del 10,1% a/a.L’utile di pertinenza della capogruppo, al netto dell’utile d’esercizio di pertinenza di terzi di € 10,9 milioni, risulta pari a € 61,6 milioni, in crescita del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2010.La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value) si attesta a € 48,9 miliardi, in incremento rispetto a fine 2010 (+1,2%). Si evidenzia, in particolare, il positivo andamento riferibile alla componente obbligazionaria a conferma della buona capacità di collocamento delle banche del Gruppo presso la propria clientela.La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a € 27,5 miliardi, in decremento del 2,2% da inizio anno, per larga parte imputabile a masse riconducibili a controparti istituzionali; il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, si quantifica in € 2,1 miliardi (+0,8%), di cui oltre 2 miliardi riferiti al ramo vita.I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a € 47,8 miliardi, +0.1% da inizio anno, che sono il risultato della combinazione di una crescita dei finanziamenti ai segmenti di clientela Corporate e Retail e di un significativo ridimensionamento delle operazioni di natura finanziaria, nella logica di una prudente gestione dell’equilibrio tra raccolta ed impieghi.L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di € 3,7 miliardi (+5,5%), con una componente di sofferenze pari a € 1,3 miliardi (+5%); tali importi risultano rispettivamente pari al 7,8% e al 2,7% del totale dei crediti verso clientela. Il livello di copertura dei crediti deteriorati è pari al 36,1%, mentre quello delle sofferenze è pari al 56,9%;La posizione interbancaria netta migliora significativamente, risultando negativa solo per € 0,3 miliardi, in confronto ad un dato negativo per € 1,8 miliardi di fine 2010, derivante dallo sbilancio tra i crediti verso banche di € 2,7 miliardi (+45,4%) e i debiti della stessa natura pari a € 3 miliardi (-18,6%).Le attività finanziarie ammontano complessivamente a € 4,9 miliardi, in calo dell’1,7% da fine 2010. I titoli di debito rappresentano l’84,1% del totale e sono pari ad € 4,2 miliardi: di essi, € 2,5 miliardi sono riferiti a Stati sovrani e Banche centrali e € 1,4 miliardi sono riferiti a Banche. Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea.I ratios patrimoniali, determinati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, sono stati calcolati pro-forma2 come segue:”Core Tier1 ratio” 7,11% e “Tier1 ratio” 7,14% (rispettivamente 6,78% e 6,81% a fine 2010), con una componente riferibile all’utile del trimestre patrimonializzabile pari a 12 bps, nonché 31 bps derivanti dagli aumenti di capitale gratuito con utilizzo di riserve disponibili, in particolare riferite a riserve di rivalutazione immobili3, in corso di realizzazione presso le controllate Carispaq e Banco di Sardegna.”Total capital ratio” 10,77% (10,55% a fine 2010), con le componenti sopra citate rispettivamente pari a 18 bps e 16 bps.Inoltre, essi non ricomprendono come detto i benefici derivanti dalla possibile futura conversione del prestito obbligazionario “BPER 4% 2010-2015 subordinato convertibile con facoltà di rimborso in azioni” emesso all’inizio dello scorso anno, stimati complessivamente pari a circa 50 bps.Il Gruppo è presente in diciassette regioni italiane, con 1.296 sportelli bancari, a cui si aggiungono quattro filiali di Meliorbanca S.p.A., oltre alla Sede in Lussemburgo di BPER (Europe) International s.a..I dipendenti del Gruppo hanno raggiunto le 12.158 unità pressoché invariati rispetto a fine esercizio scorso (erano 12.159)..********************Principali fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura del trimestre
.In data 16 aprile 2011, l’Assemblea straordinaria dei Soci ha deliberato di attribuire la delega al Consiglio di Amministrazione, esercitabile sino al giorno 5 marzo 2015, ad aumentare, in una o più volte, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, il capitale sociale per un importo nominale massimo di Euro 14.580.000,00 mediante emissione di massimo n. 4.860.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 3,00 cadauna, a servizio dell’eventuale esercizio del diritto di opzione di riscatto anticipato, totale o parziale, e/o del rimborso a scadenza con regolamento in azioni delle n. 24.794.223 obbligazioni in circolazione del Prestito Obbligazionario “BPER 4% 2010-2015 subordinato convertibile con facoltà di rimborso in azioni”, emesso in data 5 marzo 2010.Le azioni di cui si tratta sono destinate ad integrare il numero di Azioni di Compendio poste a servizio esclusivo della conversione del Prestito, come da delibera di aumento del capitale sociale già assunta in data 3 dicembre 2009.In data 6 e 9 maggio 2011 rispettivamente, le agenzia internazionali Standard & Poor’s e Fitch Ratings, di cui è già stata data nell’occasione la necessaria informativa al mercato, hanno confermato a BPER le valutazioni pre-esistenti ad eccezione dell’outlook assegnato da Standard & Poor’s rivisto in positivo da “negativo” a “stabile”.Prevedibile evoluzione della gestioneLa sostenibilità della ripresa economica mondiale in atto deve essere confermata nei prossimi mesi anche alla luce degli sviluppi delle crescenti tensioni socio-politiche in Nord Africa e nel Medio Oriente e il terribile terremoto che ha investito il Giappone. Le prospettive di crescita per l’economia italiana nell’anno in corso permangono inferiori a quelle dei principali paesi industrializzati. Lo scenario finanziario rimane caratterizzato dai rischi connessi alle tensioni, ancora non risolte, sui debiti sovrani di alcuni Stati europei. In questo difficile contesto, il Gruppo BPER, continuerà a perseguire gli obiettivi di efficientamento, razionalizzazione e innovazione tecnologica al fine di migliorare i servizi offerti alla clientela. Se il trend di moderato rialzo dei tassi di interesse e il continuo miglioramento della qualità del credito verranno confermati nei prossimi mesi, si possono ritenere ragionevolmente realizzabili gli obiettivi di redditività consolidata contenuti nel Piano Industriale 2009-2011. Nei prossimi mesi, il Gruppo BPER avvierà il processo finalizzato alla predisposizione del Piano per il nuovo triennio 2012-2014, che prevedibilmente verrà presentato alla fine dell’anno.

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