BPER: in 2012 perdita netta di 32,6 mln (+237,359 mln in 2011)


modena 14 marzo La Banca Popolare Emilia Roamgna ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 32,6 mln euro (+237,359 mln nel 2011). Il risultato e’ influenzato dall’elevato livello degli accantonamenti su crediti in conseguenza dell’applicazione di un approccio valutativo estremamente prudente volto a favorire un significativo incremento delle coperture sui crediti deteriorati.Il margine di intermediazione, precisa una nota, sale a 2,1549 mld (+2,6% a/a) mentre il risultato di gestione cale del 32,4% a/a penalizzato dal sensibile incremento delle rettifiche su crediti.I costi operativi sono in calo del 3% rispetto al 2011 in conseguenza di efficaci politiche di gestione e contenimento dei costi. E’ proseguita poi l’attivita’ di razionalizzazione e semplificazione del Gruppo, in coerenza con gli obiettivi del Piano industriale tra le quali l’incorporazione di Meliorbanca nella Capogruppo.Confermate la solidita’ patrimoniale con un Core Tier 1 ratio all’8,27%, la bassa leva finanziaria e la buona posizione di liquidita’.Luigi Odorici, a.d. Di B.P.E.Romagna, ha dichiarato che “il risultato di questo esercizio e’ stato penalizzato dal prolungato clima recessivo che il paese sta vivendo. Cio’ ha determinato un generalizzato deterioramento della qualita’ del credito a livello di sistema, in particolare tra le piccole e medie imprese, al quale si sono aggiunti gli effetti del terremoto in Emilia Romagna del maggio scorso. In questo contesto congiunturale straordinario, prendendo inoltre atto delle continue revisioni al ribasso delle prospettive di crescita economica per il 2013 e del sostanziale stallo del mercato immobiliare, abbiamo adottato un approccio ancor piu’ prudente nella valutazione del credito e nelle politiche di accantonamento. Nonostante il risultato dell’esercizio sia stato sensibilmente penalizzato dagli accantonamenti prudenziali sui crediti, il Gruppo ha registrato una buona tenuta dei ricavi caratteristici ed una decisa riduzione dei costi operativi. Da rimarcare, inoltre, la solidita’ patrimoniale del Gruppo con un livello di Core Tier 1 in incremento all’8,27% dal 7,83% del 2011 e l’ulteriore miglioramento del profilo di liquidita’”.Lo scenario macroeconomico per il 2013 rimarra’ condizionato, specie in alcuni paesi dell’area Euro, dall’incertezza relativa alla profondita’ e durata della fase recessiva in atto ed un lento e graduale miglioramento e’ atteso solo a partire dalla seconda meta’ dell’anno. In Italia, le prospettive di crescita dell’economia appaiono deboli e condizionate dalle incertezze relative all’evolversi del quadro istituzionale. Per quanto concerne il sistema bancario, modeste sono le attese sull’evoluzione delle masse intermediate e la debolezza del contesto congiunturale potrebbe determinare pressione sui margini, mentre proseguira’ il processo di riduzione dei costi; inoltre, la qualita’ del credito continuera’, seppur in misura minore rispetto al 2012, ad influenzare le prospettive di redditivita’ del sistema bancario.Il gruppo Bper, in coerenza con il Piano Industriale 2012-2014, e’ fortemente impegnato a realizzare le azioni ordinarie e straordinarie previste, per rendere piu’ efficiente l’organizzazione del Gruppo ed, al contempo, recuperare quelle sinergie di ricavi e costi atte a favorire un’adeguata e sostenibile redditivita’ del capitale, oltre a rafforzare ulteriormente il livello di patrimonializzazione.

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