BPER APPROVA IL BILANCIO 2011 – DIMISSIONI DI LEONI DAL CDA


MODENA 14 MARZO BPER approva il bilancio 2011 e Guido Leoni che ha vissuto in prima persona la crescita da piccola banca di provincia a grande gruppo nazionale lascia il Cda. Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna, ieri, ha preso atto delle dimissioni dalla caricadi Amministratore e componente del Comitato esecutivo della Banca rassegnate, per ragioni “strettamente personali”. Il Cda ha approvato i nuovi piani di compensi “bonus” ai più alti dirigenti basati su strumenti finanziari, da sottoporre all’approvazione della prossima Assemblea dei Soci il 21 aprile. I Piani prevedono una diretta correlazione tra la remunerazione del management e la crescita di valore del Gruppo.LA CEDOLA Proposta di dividendo da erogare in forma mista: parte in contanti per € 0,03 per azione e parte con assegnazione di azioni proprie detenute nel portafoglio della Banca nel rapporto di 1 azione ogni 70 posseduteL’UTILE Nel 2011 l’utile netto complessivo consolidato è stato di € 237,4 in diminuzione del 27,5% rispetto alla fine del 2010 (€ 327,4 milioni).milioni.Tra i dati positivi che saranno illustrati oggi a Milano dall’Ad Luigi Odorici spicca la crescita equilibrata tra impieghi (+0,85%) e raccolta (+0,6) che risente della difficile situazione congiunturale internazionale e della grave crisi dei mercati finanziari.Il Core Tier 1 ratio al 7,8% rispetto al 6,8% del 2010, in netto miglioramento a seguito della conclusione del progetto di rafforzamento patrimoniale, di altre mirate azioni di capital management e di specifiche attività di ottimizzazione delle RWA.La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie valutate al fair value) si attesta a € 48,6 miliardi, in lieve aumento rispetto a fine 2010 (€ 48,3 miliardi; +0,6%) ed in aumento rispetto al terzo trimestre 2011 (€ 47,6 miliardi; +1,9% trim/trim); la variazioneanno su anno è imputabile principalmente alla diminuzione di operazioni finanziarie con controparti istituzionali, a fronte di aumento dell’operatività con clientela Retail e Private (+1,3%).La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a € 25,6 miliardi, in decremento dell’8,7% da inizio anno, a causa di movimenti imputabili in larga parte a controparti istituzionali, ma soprattutto al calo dei prezzi di mercato; su base nominale infatti l’ammontare al 31 dicembre 2011 risulta in crescita dell’1,6% rispetto al 31 dicembre 2010. Il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, si quantifica in € 2,1 miliardi (+2,6%), pressoché totalmente riferibile al ramo vita.I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari ad € 48,2 miliardi, +0,85% da inizio anno, risultato della combinazione di una crescita dei finanziamenti a medio-lungo termine, in particolare per il comparto retail, e di un significativo ridimensionamento delle operazioni di natura finanziaria, nella logica di una prudente gestione dell’equilibrio tra impieghi e raccolta (che si colloca intorno al 99%).L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di € 4,3 miliardi, +22,5% da inizio anno, con una componente di sofferenze pari a € 1,56 miliardi (+28,4%); tali importi risultano rispettivamente pari al 9% e al 3,2% del totale dei crediti verso clientela. L’evoluzione dell’ammontare di crediti dubbi risultain rallentamento rispetto ai trimestri precedenti. Il livello di copertura dei crediti deteriorati è del 33,85% e del 52,8% quello delle sofferenze.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet