COOPERAMBIENTE – La rivoluzione del biogas: dal rifiuto organico urbano all’energia elettrica


concordia 14 novembre È tramontata la convinzione per cui una società evoluta è anche una società che spreca, elimina, produce rifiuti. Lo sviluppo ha sempre più a che fare con riduzione, trasformazione, ritorno al ciclo naturale di vita, convertendo il ciclo dei rifiuti da problema in opportunità. In quest’ottica rappresenta una risorsa preziosa la frazione organica del residuo solido urbano (Forsu), quella che si ricava dalla raccolta differenziata, compresa quella che si fa in cucina, per esempio dagli scarti delle verdure, ma anche da tante altre attività quotidiane. Dal suo trattamento finora si è ricavato principalmente compost, ma scenari interessanti si sono aperti anche su un altro fronte, quello della produzione di biogas e dunque energia. Un’opportunità presentata ieri nell’incontro Biogas innovation, promosso dalla cooperativa modenese Cpl Concordia all’interno di Cooperambiente, la fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente in corso a Rimini in contemporanea a Ecomondo. “Il percorso classico dei rifiuti organici – ha spiegato Roberto Loschi di Cpl Concordia – è un processo che passando per la digestione anaerobica permette di ottenere compost. Ora, attraverso la digestione anaerobica, possiamo ottenere biogas e quindi, mediante la cogenerazione, energia elettrica”. Una strada che Cpl ha scelto di imboccare attraverso Agrienergia, società formata, oltre che dalla cooperativa di Concordia sul Secchia (20%), da altri tre soci: la cooperativa agricola Il raccolto (27%), che produce colture intensive quali grano, mais, girasole e medica, Cooperare (40%), strumento di investimento in capitale di rischio ricolto alle associate Legacoop, e Rei progetti (3%). Agrienergia si occupa dell’attività di gestione diretta e integrata sia di un impianto aerobico di compostaggio sia di uno anaerobico di produzione di biogas ed energia elettrica. Realizzato a San Pietro in Casale (Bo), l’impianto intercetta la crescente domanda di trattamento di Forsu e rifiuti della raccolta urbana. Nata nel 1899 come cooperativa di braccianti, Cpl Concordia copre oggi interamente lo spettro del mondo dell’energia. “L’ingresso in Agrienergia è dettato dalla volontà di fare un passo ulteriore nella storia ventennale della cogenerazione del gas”, ha sottolineato Loshi. “Il risultato è un ciclo che si chiude al 100%. Significa che l’impianto non produce sottoprodotti, ma solo prodotti vendibili, non c’è quindi discarica e tutto si recupera, valorizzando la materia”. E in buona parte trasformandola in uno dei beni più preziosi del mercato, l’energia elettrica. Anche Romagna Compost, società controllato del Gruppo Hera, da un anno e mezzo gestisce a Cesena, in località San Carlo, un nuovo impianto con produzione di energia rinnovabile dal trattamento dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata: scarti di cucina raccolti sia da privati cittadini che da mense, ristoranti, ortofrutta, scarti vegetali provenienti da attività agroindustriali, oppure potature, legname, sfalci d’erba e foglie derivante dalla attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private. Ma come si crea energia dai questi rifiuti? “La tecnologia è quella della dry-fermantation”, spiega Valentina Alessandrini di Romagna Compost. “Migliore del processo anaerobico umido, che comporta tecnologie più costose”. In pratica, i rifiuti organici conferiti vengono recuperati mediante un trattamento integrato che prevede due passaggi. Primo, la digestione anaerobica (in assenza di ossigeno) dei rifiuti organici e produzione di biogas con un’elevata concentrazione di metano (circa 55-60%) con un sistema di digestori modulari a secco. Secondo, affinamento aerobico (in presenza di ossigeno) del prodotto della digestione anaerobica (digestato) mediante una fase di ossidazione intensiva in corsie areate e una di stabilizzazione aerobica. Due quindi i prodotti che si ottengono alla fine del processo: da un lato energia elettrica e calore mediante motori a combustione interna (cogeneratori) alimentati con il biogas prodotto dalla digestione anaerobica, dall’altro ammendante compostato misto, ovvero compost utilizzabile in agricoltura biologica.

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