kerakoll sostiene i restauri a pompei


modena 12 aprile Kerakoll – il più importante produttore mondiale di materiali ecocompatibili per costruire nel rispetto dell’ambiente e del benessere abitativo – risponde all’appello del Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan e si candida per il restauro storico eco-sostenibile dell’area archeologica di Pompei.Il Gruppo assicura tutto il supporto necessario in termini di fornitura dei materiali e delle competenze tecniche a titolo gratuito per i lavori di risanamento e manutenzione programmata dell’area più rappresentativa del patrimonio archeologico italiano.Per il restauro ecosostenibile dell’area Kerakoll si prefigge di fermare il degrado in atto, eliminandone dove possibile le cause, e di valorizzare gli elementi architettonici e le decorazioni pittoriche recuperabili. Per ricostruire l’evoluzione storica delle strutture e le varie fasi costruttive il Gruppo propone l’utilizzo di tecniche di diagnostica quali l’analisi spettrofotometrica all’infrarosso (FT/IR), l’analisi termogravimetrica, la determinazione dei sali solubili e della distribuzione granulometrica, la realizzazione di saggi stratigrafici, la termografia e la diffrazione a raggi X.Inoltre Kerakoll garantisce nuove tecniche di lavorazione e nuovi materiali con composizioni analoghe a quelle originali proponendo l’utilizzo esclusivo di materie naturali come la calce idraulica naturale migliorata con pozzolana naturale di origine vulcanica dei Campi Flegrei e scaglie di marmo di Carrara.La linea interamente naturale introdotta per la prima volta sul mercato da Kerakoll, con malte, intonaci e pitture di pura calce naturale certificati WTA, è infatti approvata come so¬luzione idonea per garantire il restauro conservati¬vo negli edifici storici e monumentali vincolati dalle Soprintendenze per i Beni Architetto¬nici.Kerakoll ha alle spalle, infatti, un prezioso know-how nel settore, sancito dalla realizzazione in tutta Italia di numerosi e importanti lavori per il recupero conservativo ecosostenibile del patrimonio artistico ed architettonico, tra i quali: la Basilica di S. Marco a Venezia, l’ ’Arena di Verona, Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio e il Corridoio Vasariano a Firenze, la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, i Sassi di Matera e la Reggia di Venaria Reale a Torino, il più grande cantiere di restauro d’Europa.“Il nostro impegno e la nostra risposta all’appello del ministro – commenta Gian Luca Sghedoni, Amministratore Delegato di Kerakoll – nascono da un forte legame del Gruppo con il patrimonio architettonico italiano, nella ferma convinzione che per interventi qualificati sia necessario operare con una cultura del restauro e del costruire atta a valorizzare al meglio la continuità tra passato e presente, la sicurezza e un basso impatto ambientale”.Kerakoll è leader mondiale nei prodotti e servizi per il GreenBuilding con più di 1.700 referenze eco-compatibili ed una produzione di 950.000 ton/anno per progettare, costruire e vivere nel rispetto dell’ambiente e del benessere abitativo. Kerakoll nel 2010 ha realizzato un fatturato di 335 milioni di Euro, di cui circa il 40% realizzato all’estero, 12 società operative e 10 stabilimenti produttivi.Kerakoll nasce nel 1968 a Sassuolo, nel cuore del più importante comprensorio ceramico mondiale, dall’iniziativa imprenditoriale di Romano Sghedoni. Il Gruppo è guidato da Gian Luca Sghedoni – figlio del fondatore, vincitore nazionale del premio Ernst&Young “L’Imprenditore dell’Anno 2008” affiancato da un gruppo dirigente che coniuga l’esperienza e la competenza tecnica con un approccio innovativo e fortemente managerializzato.

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