MO 107/2012 bper- ODORICI LANCIA LE NUOVE STRATEGIE


MODENA 10 LUGLIO Luigi Odorici traccia le nuove linee guida per il futuro di BPER e chiarisce molti punti chiave. Partendo dalla Sardegna.La Banca Popolare dell’Emilia Romagna controlla “il 51% del Banco di Sardegna, mentre la quota restante e’ in mano alla Fondazione. Con i nostri partner abbiamo raggiunto un accordo che prevede che anche il Banco di Sardegna esprima risultati coerenti con il piano industriale della capogruppo. In sostanza, il Banco deve portare da 20 a 50 milioni di euro il suo risultato netto”.Lo ha detto in un’intervista al Corriere Economia, supplemento del Corriere della Sera, Luigi Odorici, amministratore delegato del gruppo Banco Popolare dell’Emilia Romagna. “Questo si otterra’ attraverso una razionalizzazione della rete degli sportelli sul continente, in particolare nel Lazio, Liguria, Lombardia e nel Parmense, con un ridimensionamento delle strutture centrali che, nel polo sardo, pesano per il 35%, mentre nel gruppo arrivano al 25%. Inoltre scenderanno da 10 a 5 le aree territoriali”, ha aggiunto.E continua con BPER e con il piano di riorganizzazione.)–“Abbiamo circa 80 sportelli che non performano quanto ci attendiamo. Di questi, probabilmente una cinquantina verranno chiusi o aggregati nel corso della durata del piano” industriale di Bper. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera Luigi Odorici, amministratore delegato del gruppo Banco Popolare dell’Emilia Romagna spiegando che “le cose che dobbiamo fare le faremo con pragmatismo e determinazione”.”Il piano industriale varato lo scorso marzo prevede una discontinuita’ con il nostro modello organizzativo preesistente, che e’ il modello federale. Questo ci portero’ a incorporare nella capogruppo alcune banche controllate: Meliorbanca – che diventera’ una divisione specializzata – e poi la Popolare di Aprilia, la Popolare di Lanciano e Sulmona e la Cassa di Risparmio dell’Aquila. Meliorbanca sara’ integrata entro il prossimo novembre, le altre 3 banche entro giugno 2013. Tutte manterranno il loro brand e funzioneranno quali direzioni territoriali, con autonomia sul fronte delle erogazioni, delle sponsorizzazioni e della beneficienza”.L’abbandono del modello federale, ha spiegato Odorici, deriva dal fatto che “la situazione economica non permette di stressare la componente dei ricavi. Quindi e’ necessario agire sul fronte dei costi. La riorganizzazione ci portera’ a tagliare tra le 70 e 80 poltrone nei vari consigli di amministrazione”. Saranno coinvolti nella riorganizzazione “poco meno di 1.200” dipendenti. “Circa 700 saranno riallocati in alcuni poli nei quali vogliamo industrializzare tutto il back office. Mentre 400-450 dipendenti dovrebbero raggiungere l’eta’ della pensione”. Odorici ha assicurato che “di certo e’ nostra precisa volonta’ contribuire a gestire la mobilita’ di queste persone”. E finisce con le previsioni.”Credo che malgrado le difficolta’ l’andamento del 1* semestre del 2012 sia in linea con le nostre previsioni di budget. Tanto che credo saremo in grado di rispettare le stime annunciate per l’intero anno”.Lo ha detto in un’intervista al Corriere Economia, supplemento del Corriere della Sera, Luigi Odorici, amministratore delegato del gruppo Banco Popolare dell’Emilia Romagna.Sull’eventuale conferma del dividendo, il top manager ha spiegato che “a valere sul 2011 abbiamo distribuito un dividendo misto di azioni e contanti. Le azioni non verranno distribuite l’anno prossimo perche’ non piu’ disponibili, ma credo che, se tutto filera’ liscio, si possa ipotizzare un pay-out sul 20-25%”.

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