Abitcoop realizza il primo complesso residenziale modenese in classe A


MODENA 10 FEBBRAIO Abitcoop realizza il primo complesso residenziale modenese in classe AModena, 8 febbario 2012 – Modena, grazie all’impegno della cooperativa di abitazione Abitcoop sul fronte del contenimento dei consumi energetici e della tutela dell’ambiente, si sta ponendo all’avanguardia nella realizzazione di alloggi ispirati ad una filosofia costruttiva capace di assicurare, insieme ad un elevato comfort abitativo, anche un deciso “colpo di scure” alle pesanti bollette che ogni famiglia deve sborsare ogni anno per riscaldamento e acqua calda. Nell’estate 2011 è stato aperto dalla cooperativa Abitcoop un cantiere, lateralmente alla strada Nonantolana, denominato “Residenziale Baroni”, dal nome del campo di calcio messo all’asta dal Comune di Modena, dove sorgeranno tre complessi edilizi di 16 alloggi ciascuno, con una superficie commerciale variabile tra 116 e 179 mq, nei quali – secondo gli esperti – si stima che la spesa per i consumi annuali di ogni famiglia dovuti a riscaldamento, acqua calda sanitaria e gas per cucinare non supererà mediamente i 400 euro. L’ambizioso obiettivo sarà reso possibile perché nella costruzione di queste residenze saranno impiegati metodologie edilizie e accorgimenti tecnici assolutamente innovativi, già adottati con successo dalla Agenzia CasaClima di Bolzano che da anni ha approntato un modello di certificazione energetica rigorosissimo, in grado di garantire consumi certi e risparmi consistenti. “Un tale risultato – afferma Claudio Colombini, responsabile Promozione iniziative Abitcoop – può essere ottenuto solo se vengono garantite prestazioni energetiche eccezionali e una qualità costruttiva costantemente verificata in fase di realizzazione. L’isolamento termico è fondamentale per evitare dispersioni che causerebbero alti consumi di energia per riscaldare gli ambienti e scarso comfort interno. Nel Residenziale Baroni i fabbricati sono isolati con un cappotto di ben 18 cm di spessore, mentre la copertura prevede 22 cm di isolante in fibra di legno. Con questi spessori di isolamento le dispersioni sono effettivamente ridotte al minimo. Tutti i particolari della costruzione, comunque (pareti dei vani scala, serramenti esterni, bancali e soglie, ecc.) sono curati per far evitare i ponti termici, che nei fabbricati normali sono fonte di dispersioni e di formazione di muffe”. Nel nuovo “Residenziale Baroni”, che già è stata soprannominato “Casa di Risparmio”, ci si propone infatti di raggiungere la certificazione CasaClima – Classe A, che nelle finalità della Agenzia altoatesina dovrebbe consentire di ottenere risparmi nei consumi pari ad un ordine di grandezza compreso tra 50% – 70%, un traguardo che, viste le dimensioni del complesso, fa di questo intervento un esempio unico per Modena e per l’Emilia Romagna. “Per la nostra cooperativa – dice il Presidente Abitcoop Lauro Lugli – questo residenziale inaugura una stagione di impegnative sfide, che ci stanno proiettando verso la affermazione di una residenzialità che vuole guardare sempre più al contenimento dei costi di conduzione degli alloggi, contribuendo in questo modo a migliorare la qualità ambientale della città. Siamo consapevoli che oggi la dimensione del fabbisogno abitativo va misurata soprattutto sul piano della innovazione e della qualità ambientale. Per raggiungere questo traguardo ci stiamo lavorando da anni attraverso una azione che è sia culturale, rivolta alla nostra base sociale e non solo, sia formativa con la preparazione di tecnici specializzati abilitati per i controlli imposti dalla certificazione CasaClima e la disseminazione della filosofia CasaClima anche tra i progettisti ed i fornitori che chiamati a partecipare al processo costruttivo”. Ogni alloggio sarà poi dotato di un impianto di ventilazione forzata con recuperatore di calore, che arieggerà automaticamente i locali anche in assenza dei conduttori, senza sprecare l’energia che verrebbe persa aprendo le finestre ed evitando così anche la formazione di muffe. Ma, una CasaClima – Classe A deve essere confortevole tanto in inverno che in estate, perciò tutti gli appartamenti godono di un doppio affaccio con due finestre a sud-ovest e due a nord-est, che assicurano una ventilazione naturale incrociata. “L’intervento presentato – sostiene Simona Arletti, assessore all’Ambiente del Comune di Modena – costituisce un altro passo positivo verso il coinvolgimento attivo di tutta la città, le imprese e i cittadini modenesi in comportamenti virtuosi che permettano di centrare l’obiettivo di fare di Modena una , capace di ridurre entro il 2020 i consumi energetici come previsto dall’impegno preso con il patto europeo dei sindaci, al quale il Comune di Modena ha aderito”. Il traguardo che si raggiungerà attraverso il “Residenziale Baroni” è il risultato di un lungo percorso che la cooperativa di abitazione modenese, aderente a Legacoop Modena, ha iniziato con l’inaugurazione nel maggio 2008 del primo complesso residenziale di 40 alloggi CasaClima – Classe B dell’Emilia Romagna in via Benassi. Da allora la pratica della certificazione CasaClima per gli alloggi di Abitcoop, tanto a Modena che in provincia, è diventata una prassi applicata a tutte le nuove costruzioni. Attualmente sono 187 gli alloggi consegnati che portano la certificazione CasaClima e altri 140 sono in corso di costruzione. I monitoraggi condotti sui consumi effettivi di tutti gli alloggi dei due edifici realizzati e certificati CasaClima – Classe B in via Benassi a Modena e in via Berti a Montale, per i quali sono stati riscontrati risultati complessivi addirittura migliori rispetto al calcolo teorico dello standard Casaclima, consentono di fornire una stima attendibile dei consumi prevedibili per gli alloggi del “Residenziale Baroni”. L’esame analitico dei dati sui monitoraggi, fino ad ora condotti, è stato curato da AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile – Bioecolab di Modena, ovvero da un soggetto terzo che non ha partecipato in alcun modo alla progettazione e/o realizzazione degli interventi edilizi sottoposti a monitoraggio. I monitoraggi fatti, tanto su via Benassi a Modena che su via Berti a Montale, oggetto di ben 3 diverse pubblicazioni, restano al momento l’unico rigoroso esempio di accertamento reale dei consumi condotto a livello nazionale su abitazioni dotate di certificato energetico.
“Quello di Abitcoop – afferma l’assessore alla Pianificazione territoriale del Comune di Modena Daniele Sitta – è l’esempio serio e concreto di come l’innovazione nel campo del risparmio energetico si possa tradurre in prassi costruttiva. Occorre un approccio culturale attento a sperimentare le nuove soluzioni tecnologiche, ma occorre anche una grande sensibilità imprenditoriale e sociale sempre tesa a fornire ai propri soci e ai cittadini modenesi le migliori soluzioni nell’abitare. Come amministratori non possiamo che compiacercene

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