mo 1 /6/2011 L’ing. Francesca Federzoni è il nuovo presidente di Politecnica – Ingegneria e Architettura.


modena 1 giugno Staffetta al vertice di una delle maggiori .società italiane di progettazione integrata: “Politecnica – Ingegneria e Architettura soc. coop”, con sedi a Modena (sede sociale in via Galileo Galilei, 220), Bologna, Firenze e Malta Nuovo presidente di Politecnica è infatti l’ing. Francesca Federzoni, modenese, 43 anni, una figlia. Francesca Federzoni ha raccolto il testimone da un altro modenese, l’ing. Gabriele Giacobazzi, che lascia il vertice aziendale dopo trent’anni di presidenza, rimanendo Vicepresidente nazionale dell’ANCPL/Legacoop, l’Associazione delle Cooperative di Produzione e Lavoro.Francesca Federzoni, già vicepresidente di Politecnica e da sei anni alla direzione commerciale dell’impresa, ricopre la presidenza anche nella società compartecipata “Afea” e nel “Consorzio stabile Grandi Progetti” come direttore tecnico. Per Politecnica ha di recente coordinato in prima persona lo sviluppo progettuale del Museo Casa Natale Enzo Ferrari.Gabriele Giacobazzi ha guidato Politecnica (nata nel 1972) per trent’anni, facendone una delle società leader in Italia nei servizi di ingegneria, con un fatturato medio degli ultimi anni di 14,5 milioni di euro, 36 soci e un indotto complessivo di 150 specialisti, tra dipendenti e collaboratori. Da segnalare anche la presenza della cooperativa all’estero. Politecnica, infatti, sta sviluppando progetti (impianti, infrastrutture, pianificazione territoriale, urbanistica, ambientale e paesaggistica) in diverse aree del mondo: Cina; Russia, Kazakistan e Albania; Argentina, Venezuela, Trinidad e Tobago; Algeria, Mauritania, Malta, Libia, Palestina, Gambia e Swaziland.All’augurio di Legacoop per il prosieguo delle responsabilità professionali, si aggiunge anche un moto d’orgoglio, sintetizzato dal presidente Lauro Lugli: “ Gli ingegneri Giacobazzi e Federzoni rappresentano due generazioni di dirigenti cooperativi che nel settore della ‘produzione e lavoro (costruzioni, progettazione industria) stanno testimoniando di quel ‘ saper far bene’ per cui Modena è conosciuta nel mondo. Gli ambienti cooperativi sono piuttosto sobri, ma in certi casi il riconoscimento dei meriti è doveroso”.

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