Misure anticrisi, a Guastalla sindacati uniti contro il Comune


GUASTALLA (RE), 1 SET. 2009 – In tema di misure anticrisi da attuare a Guastalla tra Comune e sindacati è stata raggiunta un’intesa. Questa la notizia che si apprende dai giornali locali negli ultimi giorni. Dichiarazioni esternate dal vicesindaco del comune della bassa reggiana, l’esponente della Lega Nord Marco Lusetti. Una presunta convergenza che però per Cgil, Cisl e Uil non è mai esistita. Da quando l’amministrazione comunale ha cambiato colore,  a Guastalla c’è molta attenzione alle nuove politiche attuate, e soprattutto alle modifiche che il centro destra vuole apportare alle iniziative già avviate dalle giunta precedente.Per quanto riguarda le misure anticrisi, le tre sigle sindacali sottolineano “che non esiste alcun accordo di massima” col Comune e ci tengono a evidenziare che l’ipotesi di intervento della nuova Amministrazione è “diversa da quelle fino ad oggi attuate”. A partire dal fatto che si vorrebbero, come si legge nel comunicato, “impegnare i lavoratori disoccupati o cassaintegrati in ‘lavori socialmente utili’, riconoscendo loro un contributo economico non quantificato.”Cgil, Cisl e Uil contestano inoltre l’intenzione del Comune di indicare “come criterio d’accesso ai contributi la residenza da almeno 3 anni a Guastalla” e invitano a far sì che gli interventi previsti siano “aggiuntivi” e non “sostitutivi”. Nel senso che si vadano a sommare, in termini si risorse economiche, agli interventi “già adottati fino ad oggi per sostenere l’accesso ai servizi (nidi, materne, ecc.) da parte delle famiglie dei lavoratori disoccupati o in Cig”.Le sigle sindacali della zona della bassa reggiana sottolineano infine che dal canto loro è stata data unitariamente la disponibilità ad approfondire la fattibilità dell’operazione. Niente di più. E che i punti che secondo i sindacati bisogna definire sono i seguenti: l’accesso, che non deve essere discriminatorio (sbagliato legarlo alla residenza); i criteri di accesso per partecipare e svolgere l’attività; il contributo economico e relativa congruità con il lavoro svolto; le attività da svolgere, le quali devono essere  nuove (oggi non previste e non in concorrenza con appalti in essere o in scadenza).

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