Misteriose esplosioni e scuola evacuata: scatta l’allarme anti-terrorismo


27 MAG. 2009 – Dieci minuti di paura e anche di involontaria esercitazione contro un attacco terroristico. Colpa di due boati avvertiti in mattinata tra l’Emilia e il mantovano e, per una coincidenza, dell’allarme gas tossiico che ha messo ko una scuola a Parma (leggi qui la notizia).E’ scattata così la cosiddetta procedura NBCR progettata per reagire ad attacchi terroristici su vasta scala. Le unità dei vigili del fuoco e del 118 hanno attivato la procedura per la prima volta in base a un allarme reale e non a un’esercitazione. Poi tutto è rientrato perché si è capito che i “botti” erano relativi a un aereo che aveva sfondato la cosiddetta barriera del suono.Responsabili potrebbero essere in realtà due Eurofighter del Quarto stormo dell’Aeronautica militare che sono decollati da Grosseto alle 11,49 e hanno intercettato alle 12,10 un Cessna proveniente dal Montenegro che attraversava lo spazio aereo italiano senza autorizzazione. I due jet avrebbero quindi raggiunto la velocità supersonica approssimativamente sopra Reggio Emilia, provocando l’allarme.Il Cessna è stato “intercettato” sopra Rovereto (Trento), identificato e “accompagnato” fuori dallo spazio aereo italiano.

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