Mio figlio è gay. Un documentario racconta i “due volte genitori”


4 SET 2009 – Sarà proiettato stasera nello stand del Cassero alla festa provinciale dell’Unità di Bologna il nuovo documentario di Claudio Cipelletti sulle “famiglie con gay”, cioè sui genitori che si trovano ad affrontare la rivelazione che il proprio figlio o la propria figlia sono omosessuali. Il documentario è stato realizzato con il finanziamento della Commissione Europea – Progetto Family Matters.Il film verrà proiettato all’interno dello stand del Cassero, che riproduce la cucina di una tipica famiglia media italiana. Ad accogliere gli ospiti un’improbabile padrona di casa: la signora Gaeta Jones, armata di matterello e pronta a dispensare battute e caffè (da brava napoletana).“2 VOLTE GENITORI”“Mio figlio è come io lo penso?” Prima o poi ogni genitore, a causa di piccoli o grandi motivi, si è trovato di fronte a questo interrogativo. “Due volte genitori” entra direttamente nel cuore delle famiglie nel momento critico della rivelazione dell’omosessualità di un figlio/a. Attraverso un delicato lavoro di ascolto, il film indaga questo percorso tra le aspettative disilluse dai figli e l’accettazione, al di là dell’omosessualità in quanto tale, della propria rinascita come genitori. Dopo lo smarrimento, il senso di perdita e di colpa, poco alla volta si apre un nuovo percorso che porta queste famiglie a compiere un viaggio imprevisto, dai figli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Mentre si richiude il cerchio tra le generazioni vince l’amore, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo, regalandoci un’esperienza intensa e limpida, che diventa preziosa per tutti.www.duevoltegenitori.comCOS’È L’AGEDOL’Agedo, associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali, sull’esempio di organizzazioni che operano all’estero da molti anni, dal 1993 si muove sul delicato terreno dei rapporti familiari, con varie iniziative di appoggio e consulenza per venire incontro alle difficoltà dei genitori nel riconoscere serenamente l’identità di figli e figlie omosessuali. Riscontrata la oggettiva difficoltà di raggiungere le famiglie con una informazione preventiva, l’attività dell’AGEDO ha messo in evidenza il bisogno di interventi informativi ed educativi di più ampio respiro, che investano non solo i diretti interessati, ma abbiano effetto su tutti, affinchè l’omosessualità non sia più vista come peculiarità di una minoranza che non ci tocca mai personalmente, ma come identità possibile, presente nella realtà in cui viviamo.www.agedo.org

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