Ministro visita stabilimento Inalca


In occasione del Semestre italiano della Presidenza dell’UE, il Ministero della Salute ha ospitato un simposio dei Capi dei Servizi Veterinari (Chief Veterinary Officers), responsabili dei servizi veterinari e della sicurezza alimentare dei 28 Paesi dell’Unione. Nel programma dell’incontro, svoltosi a Milano, è stata prevista la visita a un impianto di eccellenza nella macellazione e lavorazione delle carni, e la scelta è caduta sullo stabilimento Inalca (gruppo Cremonini) di Ospedaletto Lodigiano (Lodi), il più avanzato impianto europeo nel settore delle carni bovine. Alla visita dello stabilimento ha partecipato anche il Ministro Beatrice Lorenzin.Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato Inalca, ha sottolineato come “è certamente un grande motivo di orgoglio ospitare i capi dei servizi veterinari e della sicurezza alimentare, insieme al Ministro della salute, nel nostro impianto considerato modello di riferimento e di avanguardia per qualità e sicurezza nel settore europeo delle carni. Oggi il sistema produttivo italiano è a livello internazionale un modello di riferimento in termini di sicurezza, qualità e sostenibilità; in tutto ciò i servizi veterinari hanno rappresentato un punto di riferimento importante”. Lo stabilimento Inalca di Ospedaletto Lodigiano è stato inaugurato nel 1999 e si estende su una superficie totale di 400.000 mq, di cui 60.000 mq coperti, con una capacità di macellazione totale di 350.000 capi all’anno. Oltre alla prima fase di trasformazione tipica dell’industria di macellazione (mezzene, quarti, tagli freschi e surgelati), lo stabilimento è specializzato nella realizzazione di prodotti ad alto contenuto di servizio: porzionati a peso fisso e variabile, elaborati di carne, macinati e hamburger, commercializzati anche con il marchio Montana, destinati in particolare alle catene della grande distribuzione. Il reparto disosso e sezionamento lavora oltre 100.000 tonnellate di prodotto all’anno.

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