Milano Marittima: è guerra degli street bar


in collaborazione con Teleromagna3 GIU. 2009 – L’ordinanza del sindaco di Cervia Roberto Zoffoli che impone lo stop della musica negli street bar di Milano Marittima alle 24 continua a registrare nuove polemiche e a non piacere a molti, soprattutto ai gestori dei locali che si affacciano sulle strade centrali della località balenare romagnola. Il commento che arriva da più parti è che non essendo valida anche in altre città limitrofe la limitazione finisce per penalizzare soltanto i gestori degli street bar di Milano Marittima facendo divenire la cittadina del divertimento la Cenerentola tra le altre località sorelle.E in queste giornate di festività e di ponte si è protestato contro l’ordinanza in un modo particolare, ossia alzando sino all’esagerazione la potenza delle autoradio delle vetture in sosta davanti ai locali. E’stato così richiesto da residenti e turisti l’ennesimo intervento dei Carabinieri per disturbo della quiete pubblica, schiamazzi e musica alta. E se dunque da un lato è stata rispettata l’ordinanza relativa all’orario di sospensione dell’emissione dei decibel all’esterno degli street bar, le regole sono state aggirate con l’allestimento nelle automobili di apparecchiature con casse da concerto. I carabinieri hanno identificato i responsabili delle improvvisate discoteche per strada e nei confronti dei proprietari dei veicoli saranno quindi avviate le procedure per disturbo della quiete pubblica con relative ammende. La soluzione dell’annosa questione degli street bar continua dunque ad essere lontana e sembra sempre più impossibile far convivere il diritto alla quiete con l’altrettanto motivato diritto al divertimento.

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