UNIECO CCC E PIZZAROTTI COMPLETERANO LA BREBEMI NEL 2013


MILANO 26 LUGLIO La “prima pietra” della BreBeMi, la nuova autostrada che dall’estate del 2013 collegherà Brescia Bergamo e Milano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’aveva idealmente posata il 22 luglio 2009, nel primo cantiere aperto dal Consorzio BBM (formato da Unieco di Reggio Emilia, Pizzarotti di Parma e CCC di Bologna) pigiando il tasto d’avvio di una betoniera a Urago d’Oglio.Due anni dopo, la “seconda pietra”, il presidente della Regione Lombardia e il vice Ministro Roberto Castelli, in terra bergamasca, a due passi dal cantiere per la costruzione del maxi viadotto sul fiume Oglio, hanno reso evidente il progresso dell’opera, che cresce secondo la tabella di marcia fissata. “Stato dei cantieri alla mano e grazie all’impegno dei costruttori – ha detto il presidente della BreBeMi Francesco Bettoni – possiamo dire di essere a metà della costruzione dell’infrastruttura che collegherà Brescia a Milano. Tempi rispettati nonostante le lungaggini e la burocrazia, con investitori che continuano a sottoscrivere il loro supporto. I contenuti tecnologici e di sicurezza previsti nel progetto definitivo sono unici in Italia e in Europa”. I costruttori, Unieco e Pizzarotti, (presenti i presidenti Mauro Casoli e Paolo Pizzarotti) nel cantiere di Calcio, hanno confermato al 100% il cronoprogramma che porterà all’inaugurazione, in tempo per l’Expo 2015 a Milano, di 62,1 Km di autostrada supertecnologica realizzata in project financing con fondi privati.“Il Sistema Paese non ci aiuta – ha commentato Paolo Pizzarotti – ma ci sono imprese che combattono contro mille difficoltà e riescono a portare avanti i progetti."“Per Unieco – ha detto il presidente Mauro Casoli – l’impegno nell’area lombarda è più che evidente e stiamo lavorando con molta energia per arrivare nei tempi assegnati al completamento delle opere che saranno necessarie per far ricadere importanti benefici su questo territorio anche in vista dell’Expo 2015”.La BreBeMi costerà 1,6 miliardi di euro (il fabbisogno finanziario complessivo è di 2,4 miliardi di euro compresi gli oneri finanziari e l’Iva). E’ di fatto è la più importante infrastruttura in fase di realizzazione in Italia.“E’ il più grande cantiere mai attivato nella storia di Unieco – ha detto il direttore della divisione Costruzioni Italia Stefano Imovilli- e non c’è solo la BreBeMi. Siamo al lavoro per altre importanti infrastrutture, come ad esempio la TEM- Tangenziale Esterna Milano (sempre in project financing)”.Il countdown è partito da 1.259 giorni e forse il closing arriverà in anticipo. “Oggi siamo di fronte a un’opera che avanza” ha sottolineato il presidente della società BreBeMi Francesco Bettoni, appena rinominato al vertice.“Un tracciato – ha affermato Francesco Bettoni, Presidente Brebemi – che aiuterà a colmare il forte gap infrastrutturale che l’Italia e soprattutto la Lombardia hanno maturato nei confronti dei maggiori competitors europei. Un’opera unica con un grande impatto economico sul territorio, che contribuirà – continua Bettoni – ad arricchirlo ulteriormente rendendolo più competitivo, migliorando la qualità della vita di chi lo abita e garantendo nuove prospettive al sistema delle PMI ed alle future generazioni”.Il risultato? Qualcosa come 6,8 milioni di ore “in coda” risparmiate, con ovvi benefici sui livelli di inquinamento ambientale e sulla sicurezza, e flussi giornalieri di traffico pari a circa 40.000 veicoli all’apertura e quasi 60.000 veicoli a regime.Ma c’è di più. La BreBeMi è un tassello del nuovo sistema infrastrutturale Lombardo. La TEM è in fase di avvio e avrà Unieco tra i protagonisti, come del resto altre tratte autostradali e raccordi, come l’interconnessione Pedemontana- BreBeMi e la Pedemontana Lombarda. Ora non resta che attendere “la terza pietra”, che in realtà sarà il taglio del nastro inaugurale.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet