Metro-Emilia: stop a Parma, a Bologna si attende il bando


PARMA, 21 marzo 2010 – Il metro a Parma non si farà. Lo stop, stavolta definitivo dopo mille rinvii, giunge direttamente dal Ministero delle Infrastrutture, che con un decreto che sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale ha bloccato i finanziamenti per l’opera, per l’impossibilità di trovare i fondi sufficienti a coprire l’importo di spesa a carico dello Stato.Nella città ducale in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo, di fronte a un’opera che non ha convinto in quanto a utilità, capacità d’incidere sulla mobilità cittadina, tempi di realizzazione e, soprattutto, costi. Il metro doveva costare 96 milioni di euro al Comune di Parma, da pagare con rate annue da 6 milioni, e 172 milioni allo Stato. Ora che il progetto è definitivamente caduto, il 50% dei 172 milioni sarà dirottato sulle politiche portuali, mentre l’8% servirà per risarcire Pizzaroli, Coopsette e CCC, che avevano costituito la società Metro Leggera, che aveva vinto l’appalto del progetto. Dunque, le penali saranno tutte a carico dello Stato. I fondi restanti (oltre 70 milioni) dovrebbero comunque essere destinati al Comune di Parma per la costruzione di altre opere pubbliche.A BOLOGNA SI VA AVANTI – Se a Parma il metro è già arrivato al capolinea, a Bologna il progetto è finalmente arrivato a una svolta. Nel suo primo atto ufficiale di livello come commissario prefettizio di Bologna, Anna Maria Cancellieri è riuscita ad ottenere il visto del Cipe sul piano di finanziamento del Comune per il metro. Difatti, per riuscire a vincolare i fondi già messi sul piatto dal Cipe, il Comune di Bologna doveva dimostrare di poter far fronte alla sua parte di spesa senza sforare il Patto di stabilità degli enti locali. Applicando una bozza di progetto elaborata a tempo di record dalla giunta Delbono, nell’ultima settimana prima della decadenza della consigliatura, Cancellieri ha presentato a Roma un piano di spalmazione dei 108 milioni di euro in rate, che è stato accettato."Il prossimo passo – ha detto Cancellieri soddisfatta al ritorno dalla trasferta romana – sarà la pubblicazione del bando di gara", per il quale serviranno alcuni mesi. "Spero di esserci – ha continuato il commissario – anche se a Bologna non mi vogliono per tanto tempo".

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