Meter passa ai francesi


Dal calcio al vino, dall’arte alla cucina il rapporto tra Francia e Italia è da sempre fatto di amore e odio, come la testata di Zidane nella finale mondiale del 2006.
Nel giorno in cui Macron, volto nuovo e liberale dell’Europa, decide di nazionalizzare i cantiere navale Stx di Saint Nazaire, in procinto di passare sotto il controllo dell’italiana Fincantiere scaturendo le ire di Roma, in Emilia la Meter Italia, azienda da oltre 48 milioni di fatturato, a tre anni dalla nascita passa alla francese Sagemcom, colosso parigino con 4mila dipendenti e quasi due miliardi di giro d’affari.
Si tratta di un’operazione da quasi 26 milioni di euro per il 100% delle quote. Meter Italia è una società attiva nella produzione di contatori intelligenti sia industriali che domestici, con sede a Concordia controllata per il 54% dalla Cpl con le partecipazioni di Coop Bilanciai (al 27) e per il resto della finanziaria cooperativa Cooperare. Una realtà che ha saputo farsi strada rapidamente con una crescita a doppia cifra grazie anche a un importante accordo con Italgas e che nel 2017 prevede un fatturato di oltre 57 milioni di euro. Un gioiellino nato da una jointventure cooperativa specializzato nella produzione di contatori smart che permettono il controllo a distanza dei consumi del gas senza insomma le letture degli utenti o le stime. Apparecchi installati recentemente anche da Hera presso le case di tanti emiliani. Per crescere però occorrono ulteriori investimenti ed evidentemente l’offerta arrivata era irrinunciabile anche alla luce della ristrutturazione della Cpl che dopo aver chius in perdita di un milione il 2016 potrebbe tornare all’utile nel 2017. La nuova realtà, sotto il controllo di Sagemcom, continuerà a produrre a Campogalliano mentre la sede operativa sarà nell’altro stabilimento di città di Castello in Umbria, 180 i lavoratori complessivi.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet