Metalmeccanici, sindacati divisi sul nuovo contratto


BOLOGNA, 5 DIC. 2012 – "Un elemento di certezza e di speranza per il futuro dei lavoratori metalmeccanici, ancor più per quelli dell’Emilia-Romagna, che oltre alla devastante recessione economica, stanno combattendo le pesanti conseguenze del sisma dello scorso maggio": così il segretario generale Fim Cisl dell’Emilia-Romagna, Giovanni Caruso, commenta l’intesa raggiunta a livello nazionale da Fim e Uilm con Federmeccanica per l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici 2013-2015. L’intesa interessa in Italia oltre un milione e 600mila lavoratori, di cui circa 200.000 in Emilia Romagna; nella regione le aziende interessate sono circa 25mila. "Fim e Uilm – aggiunge Caruso – sono riuscite a sottoscrivere un accordo che migliora non solo le buste paga, ma anche molti aspetti normativi, come i nuovi strumenti per gestire i tempi di vita e di lavoro. Strumenti che nell’ottica di una corretta equità sociale tutelano maggiormente chi è più ammalato e sanzionano coloro che ne abusano". Di diverso avviso la Cgil regionale. "Da mesi Federmeccanica, Fim e Uilm – spiega il sindacato in una nota – stavano lavorando per produrre un’altra lacerazione per il mondo del lavoro, della quale i lavoratori non ne sentivano certamente il bisogno, e oggi hanno messo in atto il loro intento firmando l’accordo separato per il rinnovo del contratto nazionale. I sottoscrittori di questa intesa hanno completamente disatteso l’accordo siglato da Cgil, Cisl, Uil con Confindustria nel giugno 2011 sul modello contrattuale, la rappresentanza e la democrazia. Alla Fiom Cgil è stato nei fatti impedito di sedersi al tavolo di trattativa, i lavoratori non sono stati coinvolti, l’intesa raggiunta non verrà portata al giudizio dei lavoratori". Secondo la Cgil dell’Emilia-Romagna "ci sono le ragioni per dire basta ad accordi separati che peggiorano le condizioni di vita dei lavoratori, sacrificando sull’altare della crisi e della finanza diritti e posti di lavoro". "Per queste ragioni – prosegue la nota – la Cgil in questi giorni sarà al fianco dei metalmeccanici della Fiom nello sciopero generale indetto contro l’accordo separato. Per queste ragioni la Cgil è impegnata a richiedere una legge sulla rappresentanza che eviti lo scempio prodotto in questi anni. Per queste ragioni la Cgil è impegnata a lanciare un piano per il lavoro, politiche industriali, un modello contrattuale, regole democratiche, che restituiscano la dignità propria di un paese civile a chi lavora ed a chi il lavoro lo sta cercando".

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