Merola è sindaco, vittoria al fotofinish: 50,5%


BOLOGNA, 17 MAG. 2011 – Alla fine Virginio Merola ce l’ha fatta. Le previsioni delle prime proiezioni si sono puntualmente avverate: ci sono voluti un’intera serata e lo spoglio di quasi tutte le schede, ma alla fine il candidato del centrisinistra al Comune di Bologna è riuscito ad evitare il ballottaggio, diventando sindaco al primo turno. La percentuale è piuttosto risicata, anche se uno striminzito 50,5% basta per restituire Palazzo d’Accursio alla coalizione che governava la città prima del Cinzia-gate. Una nuova opportunità, dunque, per andare oltre lo scandalo e buttarsi alle spalle la parentesi del commissariamento.Manes Bernardini si è fermato al 30,4% e anche la Lega, il suo partito, deve fare i conti con un risultato al di sotto delle aspettative: il tanto auspicato sorpasso sul Pdl non è riuscito e restano ben 6 i punti percentuali che separano i due partiti-alleati. Deluso, inoltre, è il terzo polo, dato che con Stefano Aldrovandi supera a malapena il 5%. Mentre a sorridere, forse più di tutti, sono i grillini di Massimo Bugani, arrivato a ridosso del 10% (9,5%): la migliore performance a livello nazionale per un esponente del Movimento 5 Stelle. Il centrosinistra conquista anche Ravenna, dove si conferma sia al Comune che in Provincia. Nella sfida al posto di sindaco ha la meglio il primo cittadino uscente Fabrizio Matteucci con il 55%. A livello provinciale, invece, è ancora più netta la vittoria di Claudio Casadio, che arriva addirittura al 62,1%. Tutto ancora da decidere, invece, a Rimini, l’ultimo dei tre capoluoghi di provincia chiamato alle urne nella nostra regione. Tra 15 giorni si rinnoverà infatti la sfida tra Andrea Gnassi del centrosinistra e Gioenzio Renzi del centrodestra, che si sono sostanzialmente equivalsi raggiungendo rispettivamente il 37,8% e il 35%. Nei 46 Comuni emiliano-romagnoli in cui si è votato, l’affluenza è stata del 72,03%, secondo i dati definitivi forniti online nel primo pomeriggio dal ministero dell’Interno. Nella precedente consultazione il dato si era attestato sul 73,23%. Questi i dati complessivi suddivisi per provincia: Bologna 72,84 (76,44); Ferrara 73,68 (73,64); Forlì-Cesena 71,57 (71,38); Modena 74,86 (75,14); Parma 70,83 (72,64); Piacenza 74,42 (77,74); Ravenna 71,98 (70,93); Reggio Emilia 74,24 (70,32); Rimini 68,35 (67,19).Cala dunque lievemente, in città a Bologna, il numero di votanti rispetto alle precedenti elezioni, ma la grande fuga dai seggi, temuta e ipotizzata alla vigilia è stata scongiurata. L’affluenza alle urne, alla fine è stata del 72,8%, inferiore di circa 3% alle comunali del 2009 (quando però si votò di sabato e domenica, insieme alle europee), ma superiore di quasi sei punti percentuali al dato del Comune di Bologna delle regionali dell’anno scorso. Il dato sull’affluenza è stato fatto sensibilmente salire dagli elettori che sono andati a votare nella mattinata di lunedì.

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