Il mercato sale a +21,8%, le abitazioni +22,9


L’incremento del settore residenziale, nota l’Agenzia delle Entrate, osservato anche nel
I trimestre 2016 (+20,6%), sta riportando il mercato ai livelli di compravendita antecedenti la crisi del 2012. La ripresa nel comparto abitativo è più accentuata a nord (+24,9%), che rappresenta oltre la metà del mercato complessivo, seguita dal sud (+20,8%) e dal centro (+20,7%). Anche le pertinenze mostrano una crescita a doppia cifra, segnando un +23,2%.
Le compravendite nelle grandi città – Lo sviluppo del mercato della casa è ancora più marcato nelle otto maggiori città italiane. Spicca in particolare il dato di Bologna, che dopo il
balzo di 12 punti percentuali nel primo trimestre cresce di altri 14 punti, attestandosi ad un +33,5%. Seguono Milano, che sfiora una variazione del 30 per cento (+29,7%), Napoli
(+25,3%), Torino (+24,3%) e Firenze (+23,3%). Crescita a doppia cifra, sebbene ridimensionata rispetto alle altre città, anche per Roma (+12,4%) e Palermo (+12%). L’immobiliare non residenziale mostra un aumento complessivo del 16,4% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il tasso di crescita più elevato, nonostante sia riferito a un numero contenuto di scambi, è quello del settore produttivo, con un rialzo del 28,7%. Aumenta inoltre il volume delle transazioni per il settore terziario, che segna un +14,7%, ed il comparto commerciale che guadagna un 12,9%.

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