Mercato immobiliare, ancora segni meno


Mercato immobiliare ancora in crisi nel modenese, l’unica notizia positiva è che riparte, dopo un anno la compravendita nei comuni del cratere sismico. Ma complessivamente calano dell’8,8% le compravendite di abitazioni a Modena e provincia nel primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, sono state complessivamente 2.205 le transazioni nei primi sei mesi dell’anno, di cui 571 nel capoluogo e 1.634 nel resto del territorio provinciale.
I dati sono riportati nello studio pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Ufficio Provinciale di Modena – Territorio. Numeri a segno meno, ma va comunque meglio rispetto alla media nazionale, -11,6%. E contrariamente alle aspettative, nella macroarea Bassa Modenese si registra un modesto segnale di ripresa delle contrattazioni, pur in presenza di numeri complessivamente modesti. Sono 243 le transazioni normalizzate, pari all’11% del volume provinciale: quattro comuni su nove mostrano un andamento positivo che varia dal +8,8% di Mirandola al +121,7% di San Prospero; i restanti territori comunali, che corrispondono a quelli maggiormente danneggiati dal sisma, faticano invece a ritrovare stabilità evidenziando perdite che oscillano da -67,7% per il comune di San Possidonio, a -10,7% per il comune di Finale Emilia.

Infine, le quotazioni a livello provinciale segnano un decremento complessivo dell’1,1%. Si va dal -1,7% della macroarea della Pianura del Secchia, a fronte di un incremento delle compravendite del 14%, ai prezzi sostanzialmente invariati della macroarea dell’Appennino del Panaro. Modena città, pur con qualche oscillazione e punta negativa (-3,4% macroarea stazione autocorriere, stadio, ex mercato ortofrutticolo e macroarea polo universitario, policlinico, -2,9% centro storico) si colloca complessivamente a -1,4%.

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