Mercato dell’auto, 2010 si conferma anno nero


BOLOGNA, 6 MAG. 2010 – Il settore dell’auto in Italia arranca ormai da tempo. E ogni volta che si analizzano i numeri ci si rende conto di quanto sia difficile metterne a punto la ripresa. Un’operazione quasi impossibile in una situazione di saturazione del mercato. Siamo il paese in Europa con la più alta densità automobilistica: sono più di 600 le vetture per ogni abitante. E il parco macchine è uno dei più vecchi nel continente, per questo coloro che comprano un’auto nuova lo fanno solo per sostituirne una vecchia. Una domanda che non smuove di molto l’andamento del mercato. Un meccanismo che diverse volte è stato oliato da contributi di Stato. Ma senza incentivi da parte del governo e senza una ripresa dell’economia le immatricolazioni di autovetture scenderanno dalle 2.158.000 unità del 2009 a 1.800.000. Questo uno dei dati presentati stamani dal Centro Studi Promotor GL events, organizzatore del convegno ‘Il mercato italiano dell’auto senza incentivi e senza ripresa dell’economia" che si è tenuto a Bologna. Secondo Promotor la contrazione delle vendite finirà per incidere a più livelli, con il rischio di chiusura di diversi concessionari e la perdita soprattutto nel settore metano e quello del Gpl. "Un rimedio da adottare potrebbe essere incentivare l’acquisto di vetture ecologiche, in particolare a gas", ha spiegato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi. La nuova situazione determinatasi con il mancato rinnovo degli incentivi alla rottamazione secondo Promotor mette infatti a rischio la sopravvivenza di 300 concessionari che occupano 15.000 lavoratori direttamente e 30.000 nell’indotto. Il mancato rinnovo degli incentivi per le auto ecologiche comporterà inoltre la perdita di 8.000 posti di lavoro nel settore del metano e di almeno altrettanti in quello del Gpl. La posizione del gruppo Fiat riguardo agli incentivi è stata messa in chiaro da Lorenzo Sistino, Ad di ‘Fiat Automobiles’: "Non è una attività che spetta a noi. In questi primi quattro mesi siamo stati sul 31% del mercato e non possiamo sostituire noi gli incentivi messi prima dal Governo. Stiamo tenendo una politica coerente senza drogare il mercato, abbiamo avuto una quota in linea con i nostri target. Per fine anno vediamo, cercheremo di fare la nostra parte".In Emilia-Romagna è ancora presente un un piccolo serbatoio di incentivi messo a disposizione dalla Regione. Riguardano i 90 comuni che hanno aderito all’accordo sulla qualità dell’aria e offrono un contributo di 400 euro per la trasformazione a metano di veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2005 e di 650 euro per quelli immatricolati dopo il primo gennaio 2006. In virtù di questo accordo il Comune di Bologna ha previsto anche uno sconto del 50% sull’abbonamento mensile e semestrale di sosta.

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