Mercati elettronici, preoccupazione in montagna


“La preoccupazione è crescente tra le imprese delle Valli Dolo e Dragone per l’obbligo di utilizzo dei mercati elettronici, che rischiano di escludere le imprese del territorio dagli affidamenti pubblici”. Questo il commento del segretario Lapam Confartigianato di Montefiorino, Frassinoro e Palagano, Riccardo Baroni, che interviene sul Mepa. “Lo strumento telematico attualmente disponibile è complesso e le micro e piccole imprese spesso non dispongono di personale amministrativo e non padroneggiano l’uso di strumenti informatici – spiega Baroni – Frassinoro, Montefiorino e Palagano sono territori per i quali l’utilizzo del nuovo mercato elettronico è difficoltosa anche a causa della mancanza di una connessione stabile – continua Baroni – Le forniture avvengono infatti attraverso procedure telematiche che diventano difficoltose con una connessione che funziona a singhiozzo o peggio ancora non funziona affatto. Come Lapam da anni siamo in prima linea a chiedere di risolvere questo problema, che impatta non solo evidentemente sul Mepa, ma su altri adempimenti e servizi (pensiamo ad esempio al Pos e all’invio delle schede di notifica per le strutture ricettive). Anche piccoli costi aggiuntivi impattano, nelle nostre zone, su una crisi amplificata dalle difficoltà oggettive del territorio – sottolinea Baroni -. L’Appennino Ovest è oggettivamente svantaggiato per la mancanza di infrastrutture e servizi all’altezza. Un costo in più, anche non esagerato, può far pendere la bilancia verso il rosso e può provocare la chiusura di attività, cosa che andrebbe a impoverire ulteriormente i paesi montani. L’obbligo di gestione ‘centralizzata’ degli appalti pubblici, entrato in vigore il primo gennaio scorso, ci porta ad auspicare l’unione di Frassinoro, Palagano e Montefiorino tramite un accordo consortile, al fine di creare una centrale unica di committenza autonoma rispetto a quella del Distretto ceramico – conclude il segretario Lapam Montefiorino, Frassinoro e Palagano -. Le peculiarità che da sempre caratterizzano il nostro territorio rendono necessario un forte impegno da parte delle amministrazioni al fine di utilizzare il mercato elettronico in maniera più vantaggiosa possibile, anche in termini di ricaduta economica sul territorio. Ad oggi infatti questo strumento rischia di rappresentare più un ostacolo che un vantaggio per il nostro territorio”.

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