Meno pomodori, ma più qualità. L’ER ancora leader


BOLOGNA, 9 AGO. 2011 – Un elevato tenore zuccherino rende alta la qualità del pomodoro da industria che si sta raccogliendo da qualche giorno, sopperendo tra l’altro al calo di produzione rilevato rispetto allo scorso anno. Nel 2011 la campagna è iniziata con una settimana d’anticipo e ad oggi il prodotto raccolto è circa il 20% della produzione complessiva. Le superfici agricole coltivate a pomodoro sono diminuite rispetto al 2010 di circa l’8,5%. Una tendenza che si riscontra in tutta Europa: in Portogallo con una diminuzione del 22% e in Spagna con un calo del 19%, mentre in Cina la coltivazione incrementa dell’11%. L’andamento della campagna è stato analizzato questa mattina, nel corso della visita dell’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni ad alcune aziende agricole e di trasformazione del pomodoro da industria della provincia di Parma. "Anche a fronte del calo di produzione – ha spiegato l’assessore – l’Emilia-Romagna mantiene a livello nazionale il 35% di prodotto coltivato e trasformato e si conferma come il principale distretto italiano ed europeo, dal punto di vista della qualità, oltre che della quantità. Buoni frutti sta dando la coesione tra produttori agricoli e trasformatori industriali, una una sinergia che avrà il suo ulteriore suggello nel nascente Organismo Interprofessionale del pomodoro da industria, attivato a breve sulla base di una specifica legge regionale". "La coesione si dimostra vincente soprattutto ora, a fronte di una concorrenza internazionale sempre più agguerrita sui costi di produzione, e deve essere indirizzata a mettere in valore la qualità organolettica delle produzioni, l’innovazione varietale e il rispetto delle risorse ambientali: i produttori agricoli stanno affrontando con determinazione le sfide del mercato e il venir meno degli aiuti europei accoppiati, e chiedono tuttavia all’Europa di confermare anche per gli anni futuri l’Organizzazione comune di Mercato (Ocm) e i relativi finanziamenti ai piani operativi che hanno fin qui favorito la modernizzazione del comparto – ha concluso Rabboni – A questo proposito nel corso del prossimo autunno, assieme al presidente dell’associazione del distretto del pomodoro da industria, Pierluigi Ferrari, promuoverò un momento di riflessione e di proposta con i rappresentanti della filiera produttiva e dei diversi livelli istituzionali".

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