Mediopadana di Reggio: entro aprile via al cantiere


REGGIO EMILIA, 7 APR. 2010 – Il termine è fissato per la fine di aprile. Mancano poco più di 20 giorni, dunque, all’insediamento del cantiere della stazione Mediopadana di Reggio Emilia presso il viadotto di via Gramsci a Mancasale. Basterà solo attendere la fine delle operazioni preliminari di indagine e bonifica dei terreni, necessarie su alcune aree affidate. Ma Italferr – la società che ha bandito e gestito la gara d’appalto per conto delle Fs – ha dato il via libera alla ditta Cimolai di Pordenone. Potranno così proseguire in loco le lavorazioni, che hanno per ora interessato solo le officine friulane dove, nelle ultime settimane, sono stati prodotti campioni degli scatolari metallici che costituiranno i pilastri dei singoli portali che compongono la copertura d’acciaio dell’infrastruttura. I campioni realizzati sono stati già visionati e approvati anche dallo studio dell’architetto Calatrava. Nei mesi scorsi la Cimolai spa, aggiudicataria dell’appalto integrato della stazione Mediopadana, ha consegnato a Italferr il progetto esecutivo dell’opera e in seguito è stata attivata l’istruttoria tecnico-economica per l’approvazione del progetto. Lo scheletro dell’infrastruttura consentirà di velocizzare l’assemblaggio dell’opera garantendo, come previsto, l’attivazione della fermata di Reggio Emilia entro il 2012. La copertura della stazione Mediopadana, della lunghezza di 483 metri, sarà costituita da una successione ripetuta di 13 portali a sezione chiusa, fra loro geometricamente differenti (complessivamente 457), che in sequenza determineranno l’andamento sinusoidale che caratterizza l’infrastruttura. Il peso complessivo della fornitura d’acciaio arriverà a circa 14.000 tonnellate, quasi una volta e mezzo il peso della Tour Eiffel, ma la struttura interamente dipinta di bianco – colore distintivo della maggior parte delle opere dell’architetto Calatrava nel mondo – sarà comunque percepita come leggera. Onde in movimento, sospese nel pianeggiante territorio emiliano, percepite come tali tanto da chi viaggia sul treno ad Alta Velocità che da chi percorre l’adiacente autostrada del Sole.

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