Mediobanca: Ferrari potrebbe rivedere l’edibta al ribasso


Ferrari potrebbe rivedere al ribasso l’obiettivo di raggiungere un ebitda (margine operativo lordo) di 2 miliardi di euro nel 2022. E’ quanto rilevano gli analisti di Mediobanca, alla vigilia della presentazione del piano industriale. Una revisione del target “sarebbe negativa, a nostro avviso, sebbene in parte attesa dal mercato dopo la conference call del primo trimestre” in cui “il nuovo ceo Camilleri ha gettato qualche dubbio su questi nuovi target che ha definito ‘aspirazionali'”. Mediobanca si attende che Ferrari annunci un target di ebitda al 2022 di “quasi 2 miliardi di euro, generato da 12.400 vetture vendute all’anno ad un prezzo medio di 320 mila euro a modello”. Con un debito netto atteso a 400 milioni alla fine del 2018, in diminuzione di 139 milioni grazie al patent box, per Mediobanca la cassa di Ferrari diventerà positiva nel giro di un anno: “di conseguenza, l’attenzione sarà posta sull’utilizzo della cassa che può essere distribuita, aumentando il dividendo, o utilizzata per ulteriori riacquisti di azioni”. Secondo Piazzetta Cuccia Ferrari venderà “sopra le 10 mila unità” all’anno “senza raggiungere il livello di 14 mila” che era stato negato anche da Sergio Marchionne. Una “forte spinta” è attesa invece “dal rialzo dei prezzi”, che nel 2017 erano stati in media di 292 mila euro a veicolo. Per Mediobanca il mercato avrà un “un focus particolare” sulla “tempistica” del nuovo suv Ferrari, che “dovrebbe rappresentare un punto di svolta” per la Rossa di Maranello. “Soluzioni ibride dovrebbero essere introdotte a partire dal nuovo suv, con veicoli completamente elettrici a partire dal 2022”.

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