Mecnavi, il ricordo di Ravenna 25 anni dopo


RAVENNA, 13 MAR. 2012 – Tredici nomi scanditi uno a uno al microfono. Sono quelli delle vittime della tragedia Mecnavi, di quell”incendio, cioè, scoppiato 25 anni fa a bordo di una nave gasiera ormeggiata nel porto di Ravenna. Una strage sul lavoro che è stata ricordata stamattina con una cerimonia in piazza del Popolo.Nella strage, una delle più sanguinose del dopoguerra, 13 operai della città romagnola e di Bertinoro (Forlì-Cesena), tra i 18 e i 60 anni, rimasero intrappolati nella stiva della nave gasiera ‘Elisabetta Montanari’, in fiamme dopo un incendio scoppiato durante delle operazioni di manutenzione delle stive.Il sindaco Fabrizio Matteucci ha ricordato le vittime una per una, aggiungendo che "i loro nomi sono scolpiti nella memoria collettiva della nostra comunità, insieme alle loro storie emblematiche di condizioni di vita e di lavoro che non vorremmo mai più essere costretti a raccontare". Anche recenti incidenti nell’area portuale e alle Bassette (una settimana fa Daniele Morichini, un operaio di 44 anni, è rimasto schiacciato mentre scaricava tubi da un camion) spingono ad andare ancora più avanti – ha aggiunto – sulla strade delle regole, dei controlli, della formazione e della cultura diffusa della sicurezza sul lavoro. A nome dei sindacati, il segretario provinciale della Uil Riberto Neri ha ricordato lo stillicidio quasi giornaliero degli infortuni sul lavoro, numeri secondo i quali Ravenna rappresenta tuttora "un’area di forte criticità".

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