Meccanica, stabilità nell’occupazione


Per le imprese emiliano romagnole della meccanica, i primi sei mesi del 2014 sono stati all’insegna della stabilità occupazionale (69,4%), con una buona quota (25%) che ha aumentato l’organico; solo il 5,6% ha dovuto ridurre l’organico. Guardando alle previsioni per la chiusura del 2014, la maggior parte degli imprenditori (83,3%) dichiara di voler mantenere il livello occupazionale attuale. Questa la fotografia delle imprese del comparto della meccanica dell’Emilia Romagna scattata da Senaf in occasione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (Fiere di Parma, 26 -28 marzo 2015). La manifestazione, punto di riferimento per il settore, mette in mostra l’innovazione tecnologica applicata all’industria manifatturiera, attraverso aree in cui – grazie a macchinari funzionanti – vengono mostrati processi e lavorazioni dal vivo, per permettere agli operatori di toccare con mano le novità e aggiornarsi sulle ultime frontiere del mercato. La formazione tecnica dei propri dipendenti è infatti un asset fondamentale per le imprese del comparto e la quasi totalità delle imprese (90,3%) ha previsto investimenti in tal senso nei primi sei mesi dell’anno: in particolare il 38,7% ha dedicato fino a 10 ore di aggiornamento, il 16,1% tra le 11 e le 20, il 19,4% tra le 21 e le 30 e ben il 16,2% oltre le 31 ore. In attesa di capire quante ore di formazione interna prevedranno le aziende in questa seconda parte dell’anno, emerge chiaramente l’intenzione a confermare il budget dedicato (67,9%), ma c’è anche chi lo innalzerà (25%). “Come già evidenziato nella nostra precedente rilevazione, le imprese emiliano-romagnole continuano a reagire positivamente, nonostante le numerose difficoltà date dall’attuale contesto economico – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Questo perché hanno compreso che per essere competitive è necessario avere un organico adeguato con competenze specifiche, anche se comporta sforzi economici ingenti”. Tornando all’indagine, per ricercare operai e tecnici specializzati, la maggior parte delle aziende emiliano-romagnole (56,7%) si affida alla scuola, e nello specifico, ad Istituti tecnici (24,3%) e Istituti e scuole professionali (32,4%), mentre circa un terzo si rivolge ad agenzie di ricerca del personale. In misura nettamente minore le aziende scelgono di affidarsi agli uffici di collocamento (13,5%) e fare inserzioni (5,4%). Per assecondare invece i flussi incostanti di lavoro e sopperire ai vincoli previsti dalle assunzioni sono, invece, le agenzie interinali i primi interlocutori delle imprese (32,4%) mentre solo il 16,2% preferisce comunque non assumere e il 13,5% sceglie prestatori d’opera occasionali.

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