Maxi operazione antidroga a Modena


MODENA, 22 SET. 2009 – La Polizia di Modena ha eseguito 15 ordinanze di Custodia Cautelare nei confronti di altrettante persone responsabili di detenzione e spaccio di stupefacenti nelle città di Modena, Milano, Bologna, Trento, Parma, Reggio Emilia e Bolzano. L’operazione giunge a conclusione di una complessa indagine iniziata nell’ottobre 2008, a seguito dell’incremento della distribuzione di stupefacenti sul territorio della provincia e dell’intera regione Emilia-Romagna ed ha consentito di identificare e arrestare i componenti di uno dei più importanti gruppi criminali operanti sul territorio nazionale, con significative ramificazioni all’estero, in grado di commercializzare svariati chilogrammi di sostanze, importate direttamente dall’Olanda e dalla Francia, via Germania, e destinate al mercato sia della provincia di Modena, Bologna, Milano, Parma e Trento. Per il trasporto delle sostanze i componenti il gruppo hanno sistematicamente utilizzato insospettabili corrieri italiani, gran parte dei quali arrestati sia sul territorio nazionale che all’estero in flagranza di reato, con contestuale sequestro di ingenti partite di eroina e cocaina purissime.Sono 45 le persone che gravitavano nell’organizzazione, 29 di queste, corrieri e piccoli spacciatori, arrestate nei mesi scorsi in flagrante, quando sono state anche sequestrate varie partite di droga, per un totale di 7, 8 chili di sostanza stupefacente. E questa mattina sono finiti in manette i vertici della banda di magrebini che da nove mesi gestiva totalmente lo spaccio nel modenese. Quattordici uomini fra i 19 e i 39 anni sono in carcere, mentre per una pusher modenese 40enne è scattata la misura cautelare dei domiciliari. L’operazione, denominata Cherry, ciliegia, perché per un po’ la banda si era nascosta a Vignola per non destare sospetti, ha visto l’appoggio dello Sco, in particolare la sezione centrale antidroga. La banda aveva un giro di denaro da milioni di euro, faceva arrivare l’eroina dall’Olanda e dalla Francia, e la cocaina dall’Olanda. Quest’ultima era destinata anche a giovanissimi e spesso veniva spacciata non nei luoghi classici, ad esempio a Modena est o a Sassuolo, ma non al quartiere Braida. Il questore Salvatore Margherito, nel sottolineare l’importante sintonia con la procura verso questo problema, ha appunto insistito sul fatto che bisogna agire anche per arginare la domanda. E il dirigente della squadra mobile, Amedeo Pazzanese, ha sottolineato come si sia decisamente abbassata negli ultimi tempi l’età dei clienti.

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