Max Mara vicina ai livelli pre-crisi


© TELEREGGIOREGGIO EMILIA, 9 SET. 2011 – Max Mara aumenta ricavi e profitti e torna quasi ai livelli pre-crisi. Il bilancio 2010 del colosso dell’abbigliamento, depositato nelle settimane scorse, testimonia una robusta ripresa rispetto alle difficoltà del 2009. Difficoltà relative, peraltro, visto che quell’anno Max Mara ebbe comunque un utile netto di 55 milioni di euro. Ma il giro d’affari diminuì del 7% e i profitti del 33. Nel 2010, invece, i ricavi sono tornati a crescere, toccando quota 1,215 miliardi di euro: non siamo lontani dai livelli del 2007-2008. Ancora più significativo il balzo dell’utile netto, che ha superato i 72 milioni di euro."Grazie ad una attenta politica di comunicazione e ad una particolare attenzione nella costruzione del prodotto – spiega nella relazione sulla gestione il presidente Ignazio Maramotti – il gruppo è riuscito ad incrementare i ricavi e a recuperare, anche se solo in parte, la propria redditività". Nel corso del 2010 Max Mara ha superato il muro dei 5mila dipendenti. Invidiabile lo stato di salute finanziario del gruppo, che ha appena 26 milioni di indebititamento bancario: un’inezia, per una realtà di queste dimensioni.Sul futuro Maramotti è prudente: "Anche se vi sarà una ripresa dei consumi – sostiene – non potrà che essere lenta e differenziata sui vari mercati". E’ forse anche per questa ragione che gli investimenti sono stati relativamente modesti (19 milioni) e comunque più contenuti che in passato.

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