Matteucci sposa la crociata anti-alcol della Moratti


RAVENNA, 20 LUG. 2009 – A Fabrizio Matteucci, sindaco Pd di Ravenna, piacciono molto le misure antisballo adottate a Milano dalla sua omologa Letizia Moratti. "In attesa di vederne gli effetti nei prossimi 40 giorni, si propone di chiedere il parere sull’ordinanza anti-alcol ai minori di 16 anni al Prefetto, al Sert, al servizio Politiche Giovanili, ma soprattutto ai Presidi delle scuole", recita una nota diramata ieri dal primo cittadino romagnolo. "Studierò con attenzione il provvedimento della Moratti – ha affermato Matteucci – volto a contrastare quella che oggi è sicuramente un’emergenza nazionale ed europea. Ma che necessita di azioni anche a livello locale dalle quali i sindaci non devono sottrarsi". Lo stesso Matteucci ha fatto la sua parte. E proprio ieri ha reso noto che la sua recente opera di sensibilizzazione, messa in atto a Marina di Ravenna, è stata un successo. Per aggirare un’ordinanza comunale che vieta di consumare bevande in contenitori di vetro sul lungomare della località rivierasca, i baristi hanno infatti cominciato a vendere gli alcolici in secchielli di plastica, quelli normalmente usati dai bambini per giocare con la sabbia. Il primo cittadino ha deciso subito di comprarne uno, di riempirlo d’alcol e di convocare i giornalisti. Davanti a loro, ha immediatamente provveduto a versarne il contenuto in un tombino del centrale viale delle Nazioni. "Lo faccio coltivando la speranza che qualcuno mi segua, smettendo di comprarli o di venderli", ha dichiarato subito dopo. E in pochi giorni, a suo dire, la vendita dei secchielli "si è praticamente azzerata".Ma l’iniziativa del sindaco di Milano riscuote successo anche in altre città italiane. Se sabato scorso il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’aveva liquidato dicendo che il Campidoglio ha fatto di meglio, ieri il provvedimento Moratti ha ottenuto l’apprezzamento di Berlusconi – "é una idea eccellente, una ottima iniziativa, spero che venga ripresa da tutte le amministrazioni" si è augurato il premier – e sta producendo una reazione a catena. I comuni di Pavia e Bergamo, guidati – a differenza di Ravenna – da una maggioranza di centrodestra, potrebbero seguire l’esempio. E Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle droghe, pur apprezzando la disponibilità ad appoggiare norme più severe contro l’abuso di alcol, lancia un monito in più: "almeno si cominci con il vietare la somministrazione di alcolici in tutti i locali pubblici nelle ore che precedono l’alba". Il senatore del Pdl ha ricordato come "l’Udc e la Lega hanno votato la settimana scorsa alla Camera la proposta di togliere il limite delle 2 del mattino per la somministrazione di alcolici nelle discoteche e locali a ballo. Proposta bocciata con il voto determinante del Pdl che ha accolto il parere contrario del governo". Da qui ha concluso: "Fa piacere sapere che oggi c’é la disponibilità ad appoggiare norme più severe, valide per tutto il territorio nazionale ma almeno si cominci con il vietare la somministrazione di alcolici in tutti i locali pubblici nelle ore che precedono l’alba, quando l’abuso di alcolici e il consumo di droga formano un mix micidiale che è costato al Paese la perdita di migliaia di vite umane".

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