Matteucci ci riprova: basta nudisti alla Bassona


in collaborazione con Teleromagna1 SET 2009 – Quella che si sta avviando al termine potrebbe essere l’ultima estate per i nudisti sulla spiaggia di Lido di Dante, nel ravennate. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci prospettando in questo modo una svolta per il tratto di litorale romagnolo che ogni anno ospita almeno tremila turisti provenienti oltre che dall’Italia anche dalla Germania ed altri paesi nord europei per prendere il sole nell’unica spiaggia naturista della regione. Il primo cittadino della cittadina bizantina, facendo riferimento alla legge regionale che ha individuato la spiaggia e la pineta di Lido di Dante, nota come Bassona, come area paesaggistica sottoposta a precisi vincoli ambientali, già dallo scorso anno sta portando avanti una battaglia contro il degrado della zona, appoggiato anche da numerosi comitati cittadini della zona. I problemi che sono da sempre legati a questo tratto di spiaggia sono quelli della mancanza di servizi igienici, che i vincoli ambientali non consentirebbero comunque di installare, ed il ripetersi di atti osceni in luogo pubblico.Su entrambe le problematiche rispondono i naturisti che dal 1970 hanno riconosciuto in Lido di Dante la propria spiaggia. Per quanto concerne i comportamenti contrari alla morale gli stessi nudisti che frequentano quel tratto di litorale sono i primi a denunciare chi compie atti osceni mentre per quanto riguarda i servizi igienici si dicono disposti a gestirli in prima persona una volta che l’amministrazione ravennate li avrà posizionati. Anche se sino ad ora le battaglie legali su questa spiaggia hanno sempre dato ragione all’associazione naturista, si apre ora una nuova pagina per l’annosa questione del nudismo in Bassona.

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