Matteo Sassi (assessore al welfare): sconfitti gli enti locali


14 AGO 2009 – Sulla vicenda Manodori interviene Matteo Sassi, assessore comunale alle Politiche sociali, Lavoro e Salute. Nella elezione del ticket Borghi-Carbognani, Sassi vede “una sconfitta degli enti locali, ovvero delle istituzioni maggiormente rappresentative della comunità. Credo che il danno principale – scrive l’assessore – sia stato inferto alla democrazia, in virtù di uno statuto che riconosce ampiamente l’azione delle corporazioni e delle lobby, ignorando invece le istituzioni rappresentative della comunità”. “La fallimentare gestione Spaggiari – continua il comunicato di Matteo Sassi – ha ridotto all’osso il patrimonio della Fondazione e la capacità di generare risorse per i bisogni del territorio. La ragione di tale fallimento risiede nella mancanza di diversificazione del portafoglio della Fondazione, politica sin qui perseguita per collocare qualche esponente locale in qualche salotto buono della finanza. Il neo presidente Borghi ha già fatto sapere che vi sarà continuità con la precedente gestione; ciò significa niente diversificazione del patrimonio e mancata riforma dello statuto in senso democratico”.Molto duro il giudizio anche sul centrosinistra reggiano e sulle ripercussioni tra politica e imprenditoria: “Le ultime considerazioni riguardano l’Api, la Camera di commercio e la presidente Masini. La prima, sancisce il proprio declino, confermandosi quale ancella di Confindustria; la Camera di commercio vede impoverito il proprio prestigio e la propria credibilità; la presidente Masini appare sempre più come un corpo estraneo al Pd e al centrosinistra, il cui fine è creare problemi anziché aiutare a risolverli. Confindustria infine si riafferma come forza ostile al centrosinistra. Credo – conclude l’assessore Sassi – bisognerà averlo a mente nel corso dei prossimi anni”.

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