Matrimoni simbolici di gay ed etero a Bologna. In polemica con Del Bono


BOLOGNA, 30 MAG 2009 – 17 coppie, cinque gay, due lesbiche e dieci eterosessuali, si sono unite simbolicamente nel pomeriggio di sabato a Bologna, in piazza dell’Unità, benedette dal candidato sindaco della lista di sinistra "Bologna città libera" Valerio Monteventi con fascia tricolore. E come testimone, Eva Robin’s. Poi, hanno firmato un registro simbolico delle coppie di fatto che sarà spedito, polemicamente, alla sede elettorale di Flavio Delbono, aspirante successore di Cofferati per il centrosinistra perché "così almeno nella sua sede ci sia un documento sul quale è scritta la parola ‘omosessuale’", hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa. Una alla volta e sotto gli occhi di anziani e famiglie multietniche che popolavano la piazza, le coppie si sono impegnate a "sostenersi reciprocamente, in salute e quando si é ammalati, in ricchezza e in povertà" (questa la formula recitata da Monteventi), prima di baciarsi ed essere sommerse dal riso lanciato da parenti e amici. Dopo la firma, tortellini sono stati regalati agli invitati a mò di bomboniera. Tra i freschi ‘sposi’ anche Maurizio Cecconi, candidato consigliere per la lista di Monteventi, suo fratello e sua sorella e poi Marzia Mascagni, maestra ‘pasionaria’ del fronte no Gelmini (con il suo compagno, lo stesso da 26 anni) e Sergio Spina, consigliere provinciale Prc al suo secondo sì (con la stessa donna, il primo in Comune). (ANSA)

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