Materia: da Piro un colpo al cerchio e uno alla botte


BOLOGNA, 22 APR. 2009 – Silverio Piro (attuale reggente della procura di Bologna in attesa che sia nominato un titolare effettivo) prende le distanze dal suo collega dimissionario, l’ormai ex procuratore capo di Reggio Emilia Italo Materia. Piro è il magistrato che sequestrò il film di Ciprì e Maresco e più recentemente un crocifisso esposto in una galleria d’arte perché da lui ritenuto blasfemo – in entrambi i casi le due opere artistiche sono state “scagionate”. E forse è l’unico (a parte qualche esponente leghista) a prendere la parola per criticare il procuratore Materia. "Il comportamento di Sonia Alfano è stigmatizzabile, ma la decisione di Italo Materia di lasciare la magistratura ci espone tutti: qui basta un piccolo attacco per dimostrare la nostra vulnerabilità. Ci rimettiamo tutti” Ricordiamo che Materia si è dimesso in diretta conseguenza alle accuse di collusione con la mafia di Sonia Alfano, candidata indipendente alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori e presidente dell’associazione vittime delle mafia, e degli Amici di Beppe Grillo."Io avrei agito diversamente – ha detto Piro -. Avrei invitato la Alfano ad un pubblico dibattito. Certo il problema delle nostra tutela da parte del Csm è di non facile soluzione". Piro già a gennaio dopo le prime dichiarazioni fatte da Sonia Alfano a Reggio Emilia contro Materia ricevette, come direzione distrettuale antimafia competente sulla regione, una relazione del comando provinciale reggiano dei carabinieri, trasmettendolo ad Ancona. I Pm anconetani, competenti quando i magistrati dell’Emilia-Romagna sono in qualche modo coinvolti, hanno aperto un fascicolo selle dichiarazioni della Alfano, integrate poi da relazioni sulle esternazioni successive. Le ipotesi sarebbero diffamazione calunnia.Si complica intanto la corsa a procuratore capo di Bologna: Materia fino a qualche tempo fa veniva dato “in vantaggio” su Giancarlo Tarquini e si era in attesa del Plenum del Csm. Ora se tre voti che dovevano andare a Materia si sposteranno sull’ex procuratore di Brescia allora Tarquini sarà nominato altrimenti è possibile che si torni indietro e si rifaccia la valutazione di tutti i concorrenti. "C’è una situazione insolita", ha commentato Piro.Dopo quella del sindaco di Reggio Delrio e della presidente della provincia Masini, Materia ha riscosso oggi la solidarietà di cinque consiglieri regionali del Pd e dell’assessore Lino Zanichelli. "Solidarietà al Procuratore della Repubblica Italo Materia, un magistrato che ha lavorato senza sosta e con positivi risultati nel contrasto alla criminalità. Le sue dimissioni privano Reggio Emilia di una figura di riferimento importante", dicono Zanichelli e i consiglieri Marco Barbieri, Gianluca Borghi, Gian Luca Rivi e Laura Salsi. "Dispiace dover leggere nella lettera di addio di Materia che alla base del suo gesto c’é stata la considerazione che le accuse mossegli da una parte politica hanno minato la sua credibilità al punto da fargli ritenere che gli sarebbe stato impedito di compiere il suo dovere in futuro. Dispiace leggere che tutto ciò è avvenuto, fra l’altro, nel momento in cui Materia non è indagato, né nei suoi confronti sono state aperte azioni disciplinari. Ciò significa che nei mesi scorsi sono avvenute, da parte di alcuni, reiterate speculazioni di tipo politico su un professionista che da anni si espone nella lotta alla mafia e alla criminalità più in generale. Tutto ciò è inaccettabile – proseguono Barbieri, Borghi, Rivi la Salsi e Zanichelli – Siamo dispiaciuti e rammaricati per le dimissioni di una persona riconosciuta e stimata in tutta la città, e invitiamo i reggiani a riflettere. L’azione di propaganda pre-elettorale di alcune liste civiche desiderose di visibilità non può delegittimare chi si batte in prima persona ogni giorno contro chi mina la nostra sicurezza e il vivere civile".

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