Maserati si espande, ok dei sindacati


Pronti a rispettare l’accordo sottoscritto con i vertici aziendali che prevede anche un raffreddamento delle azioni di protesta nei confronti del gruppo Fiat, a patto però che anche la proprietà tenga fede agli impegni presi. Il segretario provinciale modenese della Uil, Luigi Tollari, interviene all’indomani dello sciopero indetto da Fiom, che sull’accordo non ha messo la firma, presso lo stabilimento Maserati di Grugliasco. I rappresentanti della Cgil hanno chiesto agli operai piemontesi di uscire con un’ora di anticipo rispetto all’orario di lavoro e di partecipare a un’assemblea organizzata davanti allo stabilimento stesso, per un’iniziativa che ha messo al centro le condizioni di lavoro e il rinnovo del contratto auto. Circa duecento le adesioni dei dipendenti, sulla scia delle quali anche le altre sigle si sono mosse. Primo passo il blocco degli straordinari in tutti gli stabilimenti Fiat e Cnh, compreso quello modenese, dove, sostiene di nuovo Tollari, “se non arriveranno risposte da parte dell’azienda si potrebbe anche arrivare allo sciopero”.
In realtà l’intenzione dei sindacati che avevano sottoscritto l’intesa è quella di continuare a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, chiedendo all’azienda stessa di convocare un incontro già entro questa settimana. La volontà è quella di trattare e di non arrivare allo scontro, a maggior ragione a Modena, dove dopo l’elezione a sindaco di Giancarlo Muzzarelli è stata estratta dal cassetto l’ipotesi di acquisizione da parte della Maserati dei vecchi stabilimenti delle ex fonderie. Operazione che, se dovesse andare a buon fine, si tradurrebbe secondo la Uil in un importante passo avanti per la città, che assumerebbe un ruolo centrale e metterebbe il gruppo Fiat nelle condizioni di investire anche dal punto di vista dell’occupazione.

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