Maserati punta a 75mila


Per festeggiare i suoi cent’anni Maserati è tornata in via de’ Pepoli, lì dove nacque la grande avventura del Tridente; l’amministratore delegato Harald Wester guarda al futuro, ai nuovi modelli in arrivo e all’accordo appena firmato col colosso dei cieli airbus. Ma Wester ha obiettivi ambiziosi, il traguardo di ben 75mila vendite nel 2018 ricordando lo slogan di questi festeggiamenti: ‘L’esatto opposto dell’ordinario’. Lo stesso che cent’anni fa già pensavano tre ragazzi al lavoro in una piccola officina del centro di Bologna.   Era il primo dicembre del 1914 quando tre giovani di nemmeno trent’anni con la passione per i motori aprirono una piccola officina in pieno centro a Bologna che faceva assistenza alle auto Isotta Fraschini. Il Tridente (disegnato da uno dei fratelli Maserati, Mario) si affacciò al mondo, alle corse e al mercato delle quattro ruote da Bologna, a due passi da piazza Santo Stefano, al civico 1 di una strada stretta del centro, via de’ Pepoli. E’ qui che ebbe inizio l’avventura della Maserati, con Alfieri e i due fratelli Ettore ed Ernesto che aprirono la loro ‘società anonima officine Alfieri Maserati’ – come recita la targa commemorativa donata dal Comune e inaugurata alla presenza di Carlo e Alfieri Maserati, figli rispettivamente di Ettore ed Ernesto. Nel 1926 venne prodotta la prima auto e nel 1937 l’azienda si spostò definitivamente a Modena. Dopo un secolo il piccolo garage è diventato un’azienda con circa 1.300 dipendenti e un marchio tra i più importanti e prestigiosi al mondo che vanta già 33mila auto vendute nel 2014, cifra che raggiungerà facilmente l’obiettivo dichiarato di 35mila.

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