Maserati, muro contro muro con i sindacati


©Trc-TelemodenaMODENA, 13 DIC. 2010 – Nel 2008 dalla fabbrica del Tridente erano uscite 9mila automobili, un buon risultato vanificato alla fine dell’anno dal licenziamento di 112 lavoratori interinali e di 30 addetti con contratto a tempo determinato, persone che lavoravano in Maserati da più di un anno. Nel 2009, siamo nel pieno della crisi, le auto prodotte sono la metà e l’azienda chiede 60 giorni di cassa integrazione. Nel 2010 sono solo 4 i giorni di cassa integrazione fatti a gennaio, la produzione recupera con più di 5.500 automobili. "Ma mancano certezze per il futuro", dicono i sindacati dei metalmeccanici, che denunciano la mancata risposta dell’azienda alla richiesta di un confronto sul piano industriale, con particolare riguardo al lancio dei nuovi modelli: in fabbrica si parla di una nuova Quattroporte che dovrebbe essere prodotta a Modena, ma non ci sono conferme. I sindacati intendono promuovere incontri con le istituzioni locali, a partire dal sindaco di Modena e dal presidente della Provincia per arrivare al presidente della Regione Vasco Errani. "Si chiedono garanzie per il mantenimento e il potenziamento di una realtà produttiva come Maserati, un marchio storico – sottolineano le organizzazioni dei lavoratori – che rappresenta un patrimonio produttivo per tutta la regione".

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