Maserati, l’Alfieri a Modena?


Il titolo di Fiat Chrysler Automobiles torna ai massimi a Piazza Affari, dopo giorni di paura finanziaria, spinto dalla Maserati: la cui ipotesi di scorporo, insieme ad Alfa per costituire un polo del segmento premium, stuzzica il palato degli investitori che fiutano l’affare sulla scia di quanto avvenuto per la Ferrari. Qualcosa di più si saprà domani all’annuncio del piano industriale di Fca. L’attesa è tanta e già si rincorrono varie indiscrezione come quella che dà per certa la produzione a Modena dell’Alfieri, la nuova sportiva della Maserati anticipata con una concept car nel 2014, potrebbe rilanciare lo stabilimento di via Ciro Menotti il cui futuro è rimasto incerto da quando è stata spostata la produzione a Torino scegliendo Grugliasco per la realizzazione del suv Levante. Da quel momento Modena si è dedicata al restyling dei modelli Gran Cabrio e gran turismo oltre che l’Alfa4C.
Tutto verrà svelato domani da un Marchionne destinato a restare amministratore delegato di Fca fino ad aprile 2019, per poi dedicarsi a tempo pieno alla Ferrari, e con il suo sostituto (che sarà scelto internamento) in prima fila ad ascoltare. Il gruppo punterà sull’unificazione di Maserati e Alfa, sul rafforzamento di Jeep e pare anche sul ridimensionamneto delle auto di massa, che per Fiat, vorrebbe dire un cambiamneto epocale.

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