Maserati diventaun po’ meno modenese


MODENA, 12 DIC. 2012 – Nel 1963 Maserati presentò al salone dell’auto di Torino la prima Quattroporte: fu un immediato e anche inaspettato clamoroso successo. Una data storica per Modena, sede del Tridente. E una data storica lo sarà anche il 20 dicembre 2012 quando dallo stabilimento di via Ciro Menotti uscirà l’ultima Quattroporte prodotta sotto la Ghirlandina. Il prossimo modello verrà costruito nel nuovissimo stabilimento di Grugliasco, vicino a Torino, vicino alla Fiat. Ad annunciarlo l’amministratore delegato del Tridente, Harald Wester, che ha però assicurato che il cuore di Maserati resterà a Modena. Il cuore, la mente, ma forse un po’ meno mani. Le produzioni in città, per ora, saranno limitate alla Gran turismo, la Gran cabrio e l’Alfa 4C, e questa non da subito. Per questo 50 lavoratori per sei mesi saranno trasferiti in Ferrari. Fatto che preoccupa Fernando Siena, di Fiom, “si sta assistendo a uno spezzatino dell’azienda, e non si è che all’inizio”, spiega. Il timore della Cgil è che a Modena vengano prodotte solo Alfa Romeo, e poche, e per questo lamenta la mancata presentazione di un piano industriale pluriennale. Più ottimista sulla tenuta occupazionale la Fim Cisl, Claudio Mattiello è, infatti, soddisfatto di aver risolto il temporaneo esubero nel migliore dei modi e sottolinea come l’azienda non abbia mai ventilato altre possibili riduzioni del personale. Un cosa però è certa: sulle strade modenesi non si vedranno più sfrecciate le Maserati Quattroporte in collaudo, non ci arriveranno più alle spalle nel giro di un secondo, facendoci magari innervosire, ma in fondo rendendoci orgogliosi di appartenere a un territorio capace di produrre una tale meraviglia.Non facciamo sconti alle imprese che delocalizzano, licenziano e mettono in mobilità i lavoratori. Così la Uil di Modena interviene sulla vicenda Maserati. “Nella nostra provincia – dice la Uil – vi sono poche imprese che assumono o investono in buona occupazionale. Una di queste è proprio la Maserati”.

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