Marr chiude il primo semestre con ricavi a 697 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società del gruppo Cremonini leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari al foodservice, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. I ricavi totali del primo semestre sono stati pari a 697,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 682,3 milioni di Euro del 2014. In crescita anche la redditività operativa con EBITDA a 47,2 milioni di Euro (45,9 milioni nel 2014) ed EBIT a 39,7 milioni (38,8 milioni nel 2014). Il risultato netto consolidato dei primi sei mesi è stato di 23,6 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 22,4 milioni del pari periodo del 2014. Il capitale circolante netto commerciale al 30 giugno 2015 è stato pari a 220,4 milioni di Euro, rispetto ai 233,3 milioni del 30 giugno 2014. L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 172,5 milioni di Euro (195,4 milioni al 31 marzo 2015) e rispetto ai 200,2 milioni del 30 giugno 2014 ha beneficiato del programma di smobilizzo crediti (pro soluto) attuato dal terzo trimestre 2014, il cui effetto alla fine del primo semestre 2015 è stato di 8,2 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2015 ha raggiunto i 237,2 milioni di Euro, rispetto ai 226,2 milioni del 30 giugno 2014. Alla fine dei primi sei mesi le vendite del Gruppo MARR sono state pari a 685,6 milioni di Euro (672,1 milioni nel 2014), mentre quelle del secondo trimestre hanno raggiunto i 395,2 milioni (385,7 milioni nel 2014). In particolare, le vendite del primo semestre ai clienti della “Ristorazione Commerciale e Collettiva” (clienti delle categorie Street Market e National Account) hanno raggiunto i 555,4 milioni di Euro (548,3 milioni nel 2014), quelle del secondo trimestre sono state invece pari a 326,2 milioni di Euro (317,4 milioni nel 2014). Le vendite nella principale categoria dello “Street Market” (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene) – in un contesto di mercato in tendenziale recupero, con consumi (a quantità) che per la voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” hanno segnato nei primi cinque mesi  dell’anno una crescita attorno all’1% (stime della Società su dati Ufficio Studi Confcommercio – Luglio 2015) – nel semestre hanno raggiunto i 405,2 milioni di Euro (388,0 milioni nel 2014), mentre quelle del secondo trimestre sono state pari a 250,3 milioni di Euro (239,9 milioni nel 2014). Le vendite del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) del semestre sono state pari a 150,3 milioni di Euro e rispetto ai 160,3 del 2014 hanno risentito della cessione avvenuta il 31 marzo 2014 delle quote di Alisea (società operante nella ristorazione in appalto alle strutture ospedaliere) che nel primo trimestre 2014 aveva contribuito con 3,8 milioni di Euro di vendite e di un approccio selettivo – volto alla salvaguardia della redditività operativa – nelle forniture dirette agli Enti Pubblici, approccio che è stato avviato già dalla seconda metà del 2014.  Nel secondo trimestre il National Account ha fatto registrare vendite per 75,9 milioni di Euro (77,6 milioni nel 2014). Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) nel semestre sono state pari a 130,2 milioni di Euro (123,8 milioni nel 2014), di cui 68,9 milioni nel secondo trimestre (68,3 milioni nel pari periodo 2014).

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