Maroni non ha tempo per Porretta


PORRETTA TERME (BO), 3 LUG. 2010 – Quando si era insediato nell’aula consiliare, ha detto di averlo fatto "perché amo Porretta, ma anche perché sono molto interessato a conoscere dal vivo i problemi di un piccolo Comune. Voglio essere utile per Porretta, se necessario rappresentandola anche nei tavoli romani dove si parla di infrastrutture e terme: non voglio essere un consigliere di minoranza, ma un consigliere di Porretta". Ma ora, esattamente un anno dopo, il ministro dell’Interno Roberto Maroni lascia il consiglio comunale del paese termale sull’Appennino bolognese per mancanza di tempo. Lo ha riferito oggi, nel fascicolo locale, "Il Resto del Carlino".Il sindaco di Porretta Sergio Sabattini – parlamentare per due legislature, già segretario bolognese del Pds – ha riferito, "sinceramente dispiaciuto", che Maroni "ha comunicato le sue dimissioni con una lettera nella quale ringrazia me, il Comune e tutti, adducendo come motivazione la mancanza di tempo per poter tenere fede al proprio impegno. Capisco le sue ragioni, poiché un uomo di governo di questo livello ha una molteplicità di impegni. Sono certo che nessuno del gruppo di maggioranza lo attaccherà". L’addio al seggio in municipio avviene alla vigilia della prima festa della Lega Nord che si terrà a Porretta Terme dal 9 all’11 luglio nel Rufus Thomas Park, dove Maroni si è esibito come tastierista assieme al suo gruppo Distretto 51 nell’ambito del Porretta Soul Festival, la cui prossima edizione è in programma dal 22 al 25 luglio. La presenza di Maroni era stata ipotizzata nella serata inaugurale, ma ad aprire la tre giorni del Carroccio sarà invece il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Roberto Maroni era stato il primo dei non eletti a Porretta nelle amministrative del 2007. Lo scorso anno il consigliere Filippo Facci aveva lasciato il seggio per andare ad occupare quello nel frattempo ottenuto nel consiglio comunale di Bologna (poi sciolto dopo la vicenda giudiziaria del sindaco Flavio Delbono), il ministro dell’Interno gli era subentrato e il 29 giugno 2009 si era insediato nell’aula consiliare. Un anno e quattro giorni dopo, l’addio.

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