Marmo, export in calo


Secondo i dati Istat sul primo semestre 2015, elaborati dall’Osservatorio Marmomacc, l’Emilia Romagna ha esportato prodotti lapidei finiti e semilavorati per un controvalore di 14,1 milioni di euro, contro 18 milioni di euro del primo semestre 2014 (-21,8%), importando prodotto finito per 4,3 milioni di euro, contro 3,9 milioni di euro (+8,8%). Il distretto emiliano-romagnolo dei marmi, graniti ed agglomerati si presenta con 38 espositori alla 50ª edizione di Marmomacc, il salone internazionale dedicato al business e alla cultura legati alla pietra naturale, alla Fiera di Verona. Tra le province, Modena ha esportato per un 6,5 milioni di euro contro 9,5 milioni di euro del primo semestre 2014 (-31,1%), ed importato prodotto finito per 2,4 milioni di euro contro 2,1 milioni di euro (+11,6%); Bologna ha esportato per 2,1 milioni di euro contro 4,1 milione di euro (-48,0%), Ravenna 2,1 milioni di euro contro 1,7 milioni di euro (+19,9%), Reggio Emilia 2,1 milioni di euro contro 1,4 milioni di euro (+43,9%). Tra i maggiori mercati di riferimento dell’area spiccano quelli europei e del Medio Oriente. A Marmomacc 2015, partecipano in tutto 1.524 espositori (di cui 936 aziende straniere) da 55 Paesi, con new entry da Albania, Bosnia Erzegovina, Camerun, Georgia e Venezuela. Sono attese delegazioni commerciali ufficiali, buyer e operatori specializzati da oltre 140 nazioni. Sold out l’intero quartiere fieristico, con 12 padiglioni occupati. Marmomacc si svolge in contemporanea ad Abitare il Tempo, il salone b2b di Veronafiere sul contract, con le migliori proposte di materiali, finiture d’interni e arredo.

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